La Sicilia, 14 aprile 2004, Cronache di Caltanissetta e provincia

IL CONSIGLIERE PROVINCIALE TERRITO (DS) CONTRO LA NUOVA DISCARICA NEL VALLONE

«Non vogliamo che qui sorga la "pattumiera" di Sicilia»

MUSSOMELI. Torna a fare sentire la sua voce il consigliere provinciale Giuseppe Territo contro «la realizzazione della più grande discarica della Sicilia, prevista dal Governo Regionale su proposta della società privata "Platani Energia Ambiente", da ubicare al confine tra i comuni di Acquaviva Platani, Mussomeli e Sutera, nel punto d'incontro tra le contrade Solfara-Quadia-Caccione, a circa un chilometro dal centro abitato di Acquaviva, a 2 chilometri da quello di Mussomeli e a poco più da quello di Sutera.
«La struttura - continua Territo - dovrebbe accogliere la frazione residua dei rifiuti, al netto della raccolta differenziata (che, però, in Sicilia non esiste), di tutti i comuni della provincia di Caltanissetta (281.494 abitanti), di Agrigento (453.473 abitanti), dei 21 comuni della provincia di Palermo (176.691 abitanti) e degli 11 comuni di Trapani (140.524 abitanti), per un totale di un milione e cinquantamila abitanti».
Sull'area era già stata autorizzata, nel 1992, la discarica consortile al servizio dei soli comuni di Acquaviva Platani, Sutera, Mussomeli e Campofranco, circa 20.000 abitanti. Adesso viene previsto il suo allargamento, con una variante al Piano regolatore generale di Acquaviva, al fine di soddisfare le esigenze delle popolazioni delle quattro province suddette.
«Nel nuovo progetto - calca ancora la mano Territo - non si tiene minimamente conto di alcuni punti basilari e ostativi».
Tali punti il consigliere Territo li elenca: «a) la strada al servizio della discarica, che collega Mussomeli con contrada Caccione e la strada statale 189 Ag-Pa, è assolutamente inadeguata per la finalità prevista ed è franata in diversi punti; b) il sito prescelto ha una notevole pendenza e poggia a monte di un corso d'acqua, affluente del fiume Platani; c) la zona è stata dichiarata di notevole interesse ambientale».
«Si vuole così affossare definitivamente - aggiunge - qualunque possibilità di sviluppo turistico dei comuni del Vallone-Alto Platani. Agricoltura, industria, artigianato e turismo: per il governo Cuffaro il nostro futuro è previsto ... tra i rifiuti e la cenere. Si ritiene indispensabile allora riprendere e continuare la battaglia per dire no al megainceneritore, no all'utilizzo delle miniere di Milena o di Resuttano per deposito di rifiuti radioattivi, no alla mega-discarica per i rifiuti urbani nella nostra zona. Diversamente le "Bandiere arancioni" fra poco si trasformeranno in quelle nere dei nuovi corsari del mare nostrum dei rifiuti».
«Considerato che il problema rifiuti è una emergenza continua ed urgente, il sottoscritto e i democratici di sinistra della zona propongono una soluzione diversa da quella che si vuole adottare da parte del governatore Cuffaro».
Territo pertanto avanza delle soluzioni alternative che si articolano nei seguenti punti: a) promuovere, stimolare e realizzare una vera ed efficace raccolta differenziata dei rifiuti; b) recupero e riciclaggio dei materiali usati (carta, vetro, plastica, lattine); c) realizzazione di una discarica provinciale per ottimizzare la raccolta e per evitare danni ambientali; d) costruzione di un termovalorizzatore, più piccolo, per ciascuna provincia, a salvaguardia della salute dei cittadini e del rispetto dell'ambiente».

Roberto Mistretta



HOME