La Sicilia, 31 gennaio 2004, Cronache di Agrigento e provinciaPiano dei rifiuti, tutti in piazzaManifestazione, stamani, ad Agrigento dove convergeranno migliaia di personeUn corteo muoverà verso la Prefettura No alle discariche e al termovalorizzatoreSi prevede una massiccia partecipazione di cittadini allo sciopero generale di oggi indetto dai Comitati civici dei paesi della Valle del Platani contro il piano regionale dei rifiuti. Agrigento sarà invasa dagli abitanti di Casteltermini, Campofranco, Sutera, Acquaviva Platani, Mussomeli, Cammarata, San Giovanni Gemini ed Aragona. In quest’ultimo centro è previsto il raduno di tutti i partecipanti che daranno vita ad una carovana che muoverà alla volta di Agrigento a passo di lumaca. Il concentramento nella città dei templi è previsto in piazza Ugo La Malfa da dove il corteo muoverà per le vie della città fino alla Prefettura. I Comitati civici cercheranno con la manifestazione di oggi di sferrare un decisivo attacco a questo piano di rifiuti che prevede la costruzione di 2 megadiscariche nei territori di Acquaviva e di Aragona e l’installazione di un termovalorizzatore nella zona industriale di Casteltermini.Da quest’ultimo paese una considerevole rappresentanza di cittadini si appresta a partecipare a questa manifestazione che dal Comitato civico è vista come una delle ultime speranza per bloccare questo piano considerato come una seria minaccia all’ambiente e soprattutto alla salute dei cittadini. «Abbiamo sensibilizzato tutti i cittadini, gli studenti, i lavoratori, gli artigiani, commercianti, le casalinghe, le associazioni cattoliche e di volontariato che operano sul nostro territorio. Non abbiamo dimenticato nessuno - dice Tiziana Capodici, presidente del Comitato civico di Casteltermini - la nostra è una battaglia per il nostro futuro, per la nostra terra, per la nostra economia. Non possiamo permettere che parte della provincia agrigentina, che sta puntando tutto sull’ambiente vedi il muso miniera della Cozzo Disi di Casteltermini e l’area protetta delle Maccalube, diventi una grande pattumiera dove 92 comuni andranno a scaricare i loro rifiuti». Allo sciopero prenderà parte anche il sindaco di Casteltermini, Antonio Caltagirone, che ha ribadito il suo impegno a difesa della salute dei cittadini. «Sarò al fianco dei miei cittadini - ha detto Caltagirone - in questa lotta da loro intrapresa e se l’installazione del termovalorizzatore è una decisione incontrovertibile, mi batterò affinché sia nominata un’apposita commissione per verificare con obiettività l’impatto che il termovalorizzatore ha con l’ambiente e le sue conseguenze per i cittadini». GIUSEPPE MAGRÌ |