Lu Signuri di lu tri di Maju

Il tre di maggio a Sutera è una data molto speciale perchè viene portato in processione, attraverso un percorso del tutto inusuale ed unico, il SS. Crocifisso. Anche quest'anno dopo la S. Messa celebrata nella chiesa di Sant'Agata alle ore 17.00 dal Parroco Biagio Biancheri, è stata avviata la processione di "Lu Signuri di lu tri di Maju". Ad aprire il corteo la confraternita dei "Bianchi" seguita dalla confraternita organizzatrice dei "Verdi" e dal simulacro del Crocifisso portato rigorosamente a spalla dai componenti della stessa confraternita di M. SS. degli Agonizzanti.
Il percorso si è snodato attraversando la Piazza Umberto I, Via Sant'Agata, via Carmine e, sostando per la benedizione nella chiesa Madre, il quartiere Rabato. Subito dopo proseguimento per " i Fornelli" dove, padre Biagio ha effettuato la speciale benedizione delle "messi di grano" prossime a maturare sottolineata dai tradizionali n. 21 colpi di mortaio esplosi alla "Capra". Ho provato ad informarmi perchè proprio 21 colpi ma nessuno dei presenti ha saputo dare una giustificazione plausibile se non quella: "sono stati sempre 21". (A proposito se qualcuno ritiene di saperlo lo può scrivere).
Accompagnata dalle note della Banda Musicale di Sutera, la processione passando per il quartiere San vito (via Schillaci) è giunta intorno alle ore 20 in piazza Umberto I per fare ritorno in Chiesa. I ricordi dei molti presenti in piazza sono andati ai tempi in cui le persone appendevano le più belle coperte ricamate ai balconi ed al passaggio del simulacro del Cristo offrivano fiori ed erbe profumate a ricoprire le strade del paese e ad omaggiare il Santissimo. Un ricordo anche per le confraternite che una volta ultimata la parte sacra, approfittavano dell'occasione per fare mostra delle loro insegne e consentire ai portatori di stendardi di fare a gara per "'Ncimare" gli stendardi stessi. Ricordi passati ai giovani presenti che ormai restano solo nella mente dei numerosi, anzi numerosissimi vecchietti che, dopo avere seguito la processione, un pò infreddoliti, hanno fatto rientro nelle loro case. Anche a loro un augurio e un arrivederci al prossimo anno.
Pino Chiparo
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