Questo mese che e' il mese del Natale e quindi dei regali raddoppiamo il nostro appuntamento proponendovi due poesie al posto di una: una di Carmelo e Nuccio Nola e una di Angelo Fofo' Alongi.
Cominciamo con la poesia "Sogno di un bambino" preceduta da una breve introduzione di Nuccio Nola.

Sutera da sempre è assimilato a un presepe vivente sia per la conformazione naturale e coreografia dell’abitato sia per la bontà e genuinità delle persone che lo abitano. Qualsiasi bambino di Sutera ha provato almeno una volta a disegnare il monte S.Paolino immaginandolo magari con la grotta e la Sacra Famiglia.
Gli autori della seguente poesia si sono immersi nel sogno di un piccolo bambino di Sutera di diventare un gran pittore e che, alle soglie del 2000, immaginandosi davanti al Bambinello gli canta una ninna nanna pregandolo per un futuro migliore.

Sogno di un bambino (1999-2000)

Paese mio dove sono nato
mi sembri un presepe ancor vivente
sei bello da guardare pitturato
le vecchie case e tanta buona gente

Vorrei diventare un gran pittore
vorrei il mio paese pitturare
dipingerlo dagli angoli più belli
il monte in centro e tutti gli alberelli

Vorrei tanto ma sono ancor piccino
aiutami Tu oh Gesù Bambino
anche la tua grotta io dipingerò
e una ninna nanna io ti canterò:

Dormi e riposa Bambino bello
dormi bene tra il bue e l’asinello
proteggi babbo mamma e i miei amici
e dacci nel 2000 anni felici
fa che questo millennio che verrà
sia di pace e di serenità
e soprattutto fa che il "Buon Natale"
arrivi anche alla gente che sta male!

Dimenticavo una raccomandazione:
"fa che finisca la disoccupazione"

Carmelo e Nuccio Nola

EMail: nuccionoCHIOCCIOLINAyahoo.it



Concludiamo con il componimento di Angelo Fofo' Alongi "L'euro": una simpatica poesia dialettale in rima sull'avvento dell'euro.

L'euro (2002)

Tutti cuntenti e felici
arriva l'euro
e simmu amici.

Tedeschi e spagnuli e francisi
tutti a canciari
li vecchi divisi.

Facimmu cunti
ni iammu 'mparannu
a picca a picca n'abituammo

Ora la paga pari picciridda
ma riflettinnu
forsi e' idda.

Passanu li iorna, passanu l'anni
e mi n'addugnu
ca n'aiu sulu un pugnu.

Di sordi spicci stammu parlannu
ca sulu chissi
ni stannu arristannu!

Angelo Fofo' Alongi

EMail: angeloalongiCHIOCCIOLINAlibero.it



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