Li murticiddri

Pupi di zuccaru  "Nel resto del mondo a portare i regali ai bambini sono Babbo Natale, la Befana o al massimo Santa Claus. In Sicilia invece, dove, al di fuori degli stereotipi, il lutto è sempre stato di casa e l'idea della morte naturale come l'avvicendarsi delle stagioni o del giorno alla notte, i regali non possono che portarli loro, i morti".   Cosi' Finetta Guerrera, giornalista catanese de La Sicilia, iniziava un suo articolo pubblicato su Tuttolibri, settimanale del quotidiano La Stampa, dedicato al giorno dei morti in sicilia.
  Io mi ricordo che da bambino la sera tra l'uno e il due novembre arrivava in casa uno scatolone chiuso. I miei dicevano che lo avevano portato "li murticiddri".
Dentro vi era di tutto, soprattutto dolci!
  Mi ricordo le paste di napoli, i mustazzuli, i biscotti di pasta di mandorla, la frutta martorana, i pupi di zuccaru. C'erano anche dei regalini ... il tutto condito dall'atmosfera un po' macabra del ritorno dei morti per portare questi doni.
  Certo non erano i terrorizzanti zombie cinematografici ma i piu' familiari e amati parenti defunti, nonni in primis, che con le loro facce benevole e gioiose facevano visita ai propri nipotini e, come sempre a Sutera, mai a mani vuote.
  Ora forse questa usanza e' schiacciata dalla piu' moderna e anglosassone festa di Halloween pero' e' sicuramente piu' legata alle nostre tradizioni e ai nostri ricordi piu' cari quindi: "Viva li murticiddri".
  Se qualcuno ha le ricette di questi dolci me le invii e le mettero' sul sito citando la fonte, magari con tutte le varianti familiari che si sono assestate nel tempo!

Giovanni Chiparo
EMail: johnchipCHIOCCIOLINAtiscali.it



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