La Sicilia, 04 Maggio 2011, Cronache di Caltanissetta e provinciaSutera. «L´incompatibilità non c´era»
SUTERA. «Si chiude un capitolo spiacevole
della mia vita personale e familiare con
un'assoluzione con formula piena perché il
fatto non sussiste». Così ieri mattina il vicesindaco
di Sutera, Nino Pardi, il giorno dopo
la sentenza del Tribunale che gli ha restituito
serenità per una vicenda che prese avvio
nel 2008.«In sede civile -continua Pardi che non lesina una freccia all'avvocato Marco Carruba primo firmatario del ricorso per incompatibilità non potuto dimostrare a pieno - che potevo anche non dimettermi dalla carica di presidente dell'associazione "Gruppo Onuri e Dignità", ma oggi sono felice di questo epilogo, perché ciò significa che tutto quello che era stato montato solo per ripicca politica e astio personale, era solo un bluff che ha coinvolto, purtroppo, ventidue cittadini. Il primo firmatario si era già dimenticato che era consigliere comunale e presidente della Pro-loco, e quello sì che poteva essere motivo di incompatibilità, ma nessuno si è sognato di fare ricorso. Spero che chi ha firmato quel ricorso si renda conto dell'assoluta infondatezza delle accuse e di essere stato trascinati in una inutile crociata contro il neo vicesindaco. Sono consapevole -conclude Nino Pardi- che la sconfitta elettorale subita tre anni fa, per alcuni, non è stata ancora digerita e i fatti dimostrano che le denunce penali continuiamo a subirle. Tengo a precisare che non farò nessuna azione di rivalsa perché per me l'incidente è chiuso e continuo a lavorare per il mio paese così come ho fatto fino ad ora». Nel settembre 2008, pochi mesi dopo le elezioni che videro vincere il sindaco uscente Gero Difrancesco seppure per uno scarto risicato sull'avversario Marco Carruba, fu presentato ricorso per incompatibilità contro Nino Pardi in quanto eletto consigliere e nominato vice sindaco mentre era presidente della GOD, e contro il consigliere e contro il presidente della Kamicos, Salvatore Ingrascì, anche lui eletto consigliere. Il collegio giudicante presieduto dalla dott.ssa Canto, presso il tribunale civile di Caltanissetta, respinse però il ricorso presentato dall'avv. Marco Carruba e da altri ventuno cittadini di Sutera rappresentati dallo stesso Carruba e dall'avv. Sonia Provenzano. Entrambi, vale a dire Pardi e Ingrascì, come fu accertato in sede dibattimentale, si erano dimessi da presidente nel giugno 2008. Nel rigettare i ricorsi e i controricorsi (l'avvocato Lo Monaco aveva chiesto il risarcimento danni), il collegio presieduto dalla dott.ssa Canto, aveva ordinato alla Cancelleria di rimettere gli atti prodotti nel giudizio da Pardi e Ingrascì, alla Procura della Repubblica per presunte falsificazioni d'atti. Un anno dopo il vicesindaco fu condannato con decreto penale del tribunale che comminò la pena in una multa di circa 3.000 euro. Il vicesindaco lamentò subito che non era stato neppure sentito dal tribunale e presentò ricorso. In sede penale quindi adesso il vicesindaco ha dimostrato che non esisteva incompatibilità perché la GOD non aveva ricevuto nessun contributo dal Comune. Roberto Mistretta www.robertomistretta.it |