La Sicilia, 26 Febbraio 2009, Cronache di Caltanissetta e provincia

DOCUMENTO DEI SINDACATI DELL’OSPEDALE DI MUSSOMELI

«Il punto nascita non può chiudere»

Prima presa di posizione contro il rischio chiusura del Punto nascita presso l’ospedale di Mussomeli. La Cgil e la Uil scendono in campo in una nota congiunta a firma dei rappresentanti Rsu dell’ospedale di Mussomeli, Calogero Polito e Giuseppe Butticé della Cgil insieme ad Enzo Guadagnino della Uil, scrivono: "Queste rappresentanze sindacali esprimono il proprio dissenso nei confronti dell’ipotesi di chiusura del Punto nascita in diversi presidi della provincia, tra cui quello dell’ospedale di Mussomeli, a seguito della mozione presentata all’Ars da Innocenzo Leontini (FI) e Raimondo Maira (Udc)".
   "La contrazione delle nascite - continua la nota - è dovuta a fattori di carattere sociale, e non possono essere certamente imputati alla professionalità degli operatori sanitari. Il numero delle nascite presso l’ospedale di Mussomeli -aggiungono i sindacati- si attesta sulle 300 unità, che non sono certamente poche. A questo va aggiunto che le gestanti che afferiscono al P.O. di Mussomeli provengono oltre che dalla zona del Vallone anche dalle province di Palermo e Agrigento. La chiusura del Punto nascita costringerebbe le gestanti a rivolgersi ad altre strutture più distanti, e in considerazione della scarsa viabilità che contraddistingue il nostro territorio, anche con notevoli difficoltà e soprattutto rischi sia per le partorienti che per i nascituri".
   "Queste Rappresentanze sindacali si conclude la nota - chiedono pertanto a tutte le forze politiche di intervenire fermamente presso gli organi preposti al fine di scongiurare la chiusura del Punto nascite di Mussomeli, e si ritengono sin d’ora disponibili ad intraprendere qualsiasi iniziativa utile a scongiurare la chiusura del Punto nascita del presidio ospedaliero di Mussomeli".
   Dal canto il sindaco Luigi Mancuso dichiara: "Convocherò a breve i capigruppo consiliari e con loro decideremo insieme per organizzare un consiglio comunale straordinario sull’argomento".

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



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