La Sicilia, 22 Febbraio 2009, Cronache di Caltanissetta e provincia

NEGLI OSPEDALI DI MAZZARINO, MUSSOMELI E NISCEMI

Con meno di 400 parti l’anno 3 «punti nascita» a rischio chiusura

Rischio chiusura dei punti nascita in tre ospedali della provincia in cui si registrano meno di 400 parti durante l’anno. A rientrare nel programma di ridimensionamento sono i punti nascita degli ospedali “Santo Stefano” di Mazzarino, “Basarocco” di Niscemi e “Immacolata Longo” di Mussomeli.
   Nei tre ospedali le nascite sono inferiori ai “limiti” di sussistenza per i quali, secondo la recente mozione presentata dagli onorevoli Leontini e Rudy Maira, continuare a lasciare aperti i punti nascita sarebbe uno spreco di denaro e forza lavoro. Anche se per i tre ospedali non si paventa ancora la chiusura o il declassamento, è anche vero che verrebbero a mancare servizi utili alla cittadinanza.
   Già la scorsa estate si è levato un “polverone” sull’improvvisa chiusura del punto nascita del Santo Stefano. Motivazione “apparente” la mancanza di medici, ma quella che la scorsa estate era stato un “incidente” burocratico, adesso però la paventata chiusura dei punti nascita sembra essere diventata quasi realtà. Ed il decreto che l’Ars si accinge ad approvare ne è la dimostrazione.
   I due presidi ospedalieri che rischiano la completa chiusura del punto nascita sono in particolare l’«Immacolata Longo» di Mussomeli ed il Santo Stefano di Mazzarino.
   Non c’è invece certezza per il «Basarocco» di Niscemi perché le nascite sarebbero di poco inferiori alle 400 richieste con il nuovo Ddl.
   Una “doccia fredda” per le gestanti che rischiano di dover fare i viaggi per poter andare a partorire negli ospedali viciniori. Una “paralisi” che, fortunatamente, non è stata ancora decretata. Solo la politica può dare una svolta alla sanità provinciale e difendere il diritto alla salute dei cittadini.

L.M.



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