La Sicilia, 09 Gennaio 2009, Cronache di Caltanissetta e provincia

Il missionario ottuagenario di Sutera riparte per la Colombia

SUTERA. A 84 anni, l’arzillo prete non demorde.
   Di statura media e lucidissimo ripartirà in aereo, il prossimo 11 gennaio, alla volta della Colombia e Panama, terre di missione dove per oltre cinquant’anni ha servito quei lembi di terra, in cui pescatori e contadini, categorie povere, erano attenzionate dal missionario.
   Stiamo parlando di padre Giuseppe Noto, la cui famiglia oggi è composta soltanto dal fratello Lillo di Londra e qualche cugino e cugina, residenti a Sutera e Mussomeli.
   Il sacerdote ha trascorso il periodo natalizio nella sua Sutera e per lui è stata una salutare boccata d’aria natia. Ha così potuto dare sfogo ai suoi non pochi ricordi d’infanzia e quelli di collegio, vissuti nei Cappuccini. Già dodicenne entra nei Cappuccini di Caltanissetta e coi previsti studi si forma al sacerdozio. Infatti, avviene nella cattedrale di Palermo il 23 dicembre del 1950 la sua ordinazione sacerdotale e l’ingresso al suo paese, con una partecipata cavalcata dalla stazione di Sutera. Nella chiesa di Sant’Agata, invece, la celebrazione della sua prima messa solenne. Qualche anno ancora di permanenza in Italia e nel 1953 parte per la terra straniera. Con la nave intraprende un lungo viaggio e in 17 giorni raggiunge la Colombia prima, Panama poi.
   Una vita missionaria intensa, fatta di catechesi, e promuovendo anche l’aspetto sociale di quelle terre che necessitavano di guida. Il missionario ci ha raccontato del suo passaggio dall’ordine religioso dei Cappuccini a quello del clero diocesano del posto, avvenuto intorno agli anni 60. Gli fu assegnata la guida della parrocchia con le annesse attività, curando e privilegiando le classi più povere. Nonostante la sua veneranda età, ancora oggi il cuore di Padre Giuseppe Noto batte per quella gente e l’aereo dei prossimi giorni lo riporterà ancora là per continuare l’apostolato.

Carmelo Barba



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