La Sicilia, 30 Dicembre 2008, Cronache di Caltanissetta e provinciaODISSEA DI UNA FAMIGLIA DI MARIANOPOLI RECATASI A SUTERA PER VISITARE IL PRESEPE VIVENTETraditi dal navigatore satellitare, salvati da due sindaciSUTERA. Dopo avere visitato il presepe vivente, per trovare la via di casa che da Sutera doveva riportarli a Marianopoli, si sono affidati alle indicazioni del fiammante navigatore satellitare regalo di Natale, ma è accaduto che la guida elettronica li ha portati in aperta campagna, in una zona molto pericolosa dove sono rimasti bloccati nel fango, e per rintracciarli e trarli in salvo, sono dovuti intervenire i carabinieri.È accaduto domenica notte a Sutera ma se da un lato l’elettronica ha provocato lo smarrimento della famigliola, dall’altro li ha risolti, grazie però dell’intelligenza e all’organizzazione delle forze dell’ordine e della Protezione civile. Questi i fatti: R. M. (originario di Marianopoli) con moglie figlioletta e suocera dopo aver visitato il Presepe Vivente del paese alle falde del Monte San Paolino, doveva dirigersi verso Mussomeli per fare rientro a Marianopoli. Invece di seguire la segnaletica tradizionale, peraltro ben sistemata, ha preferito affidarsi alla guida del navigatore satellitare che ha orientato la famigliola su un percorso errato ed accidentato in tutt’altra direzione rispetto alla meta, sino ad una strada di campagna ripida e dissestata. Pur rendendosi conto dell’errore, mentre imperversava il maltempo, il malcapitato autista non è riuscito a tornare indietro e si è impantanato in un terreno sempre più viscido ed impraticabile. Utilizzando il telefonino, è riuscito a mettersi in contatto con il sindaco di Marianopoli, Lillo Vaccaro, che occasionalmente avevano incontrato all’ingresso del Presepe Vivente. Il primo cittadino di Marianopoli ha immediatamente informato della situazione il collega sindaco di Sutera, Gero Difrancesco. Sono stati tempestivamente organizzati i soccorsi che si sono avvalsi della struttura della Protezione civile locale guidata dal geom. Lillo Magro, e dei carabinieri in servizio. Dopo vari contatti telefonici con i malcapitati che non riuscivano a descrivere la posizione a causa della loro estraneità al territorio e dopo un paio di ricerche andate a vuoto, attraverso la segnalazione dei lampeggianti si è riusciti ad individuarli in una zona impensabile e pericolosissima per la vicinanza ad un impluvio. Gli appuntati scelti dei carabinieri, Luigi Sergi e Salvatore Finelli, a bordo della loro macchina di servizio si recavano sul posto ripercorrendo la ripida e viscida discesa con il pericolo di rimanere essi stessi impantanati. Dopo essersi rincuorati dello scampato pericolo a casa del sindaco di Sutera, le vittime della tecnologia telematica, nottetempo sono stati riportati a Marianopoli dal loro sindaco. Roberto Mistretta www.robertomistretta.it |