La Sicilia, 20 Novembre 2008, Cronache di Caltanissetta e provincia

SUTERA. Depositata la sentenza con la quale è stata disposta la verifica delle schede elettorali

Il Tar riunifica i tre ricorsi

Con propria sentenza il Tar di Palermo ha riunito in un unico procedimento i tre ricorsi presentati dal candidato sindaco non eletto Marco Carrubba, dai consiglieri comunali dell’opposizione e dagli assessori indicati in caso di vittoria, nelle settimane successive alle ultime elezioni amministrative della scorsa primavera.
   In attesa del definitivo pronunciamento sulla vertenza in atto, ha ordinato che a cura del Prefetto di Caltanissetta, «Sia eseguita la verifica, nei termini e con le modalità specificate. Fissa per il seguito della trattazione della causa la pubblica udienza al 27 febbraio 2009».
   In pratica, il collegio del Tar, ha stimato necessario «al fine del decidere, disporre una verifica che in contraddittorio delle parti volta ad accertare: la corrispondenza o meno dei dati circa i voti e le preferenze risultati dalle tabelle di scrutinio della sez. 3, con quelli del verbale delle operazioni della predetta sezione e con quelli dei prospetti dei voti (di lista e di preferenze), in tutte le sezioni del Comune di Sutera. Se e quali annotazioni risultino effettuate nella lista sezionale femminile della sez. 3", in ordine ad una elettrice.
   Ed ancora se tra le schede nulle della sez. 1 ve ne siano tre recanti dei segni di preferenza, se tra quelle nulle della sez. 2 ve ne sia una recante dei segni, e lo stesso avverrà per una scheda valida della sez. 3». Lo stesso avverrà con altre schede contestate ed attribuite a questo o quel candidato a sindaco o con altre schede nulle. In pratica una verifica ad ampio raggio sulle schede elettorali che alla luce dell’esiguo margine di vittoria (tre preferenze) del sindaco uscente Gero Difrancesco sullo sfidante Marco Carrubba, potrebbe rimettere tutto in discussione.
   Nella sua sentenza depositata il 14 novembre, dopo avere rimarcato che sarà il Prefetto o un suo delegato ad espletare tale verifiche, il Tar scrive ancora: «Il prefetto acquisirà presso gli uffici depositari gli atti necessari alla verifica e previa redazione di un verbale e previa redazione di un verbale in cui sarà descritto lo stato degli atti acquisiti e dei relativi plichi, che non dovranno essere aperti; procederà successivamente alla verifica di cui sopra, di cui redigerà verbale nel quale dovrà darsi atto, oltre che dell’avvenuto adempimento delle formalità di rito per il contradditorio delle parti, anche dello stato dei plichi sigillati, della loro apertura e degli atti rinvenuti; procederà nei dieci giorni successivi al completamento delle operazioni di verifica, a trasmettere alla Segreteria di questa Sezione, plico sigillato contenente il verbale delle operazioni di verifica, altro plico sigillato con gli atti acquisiti: i plichi sigillati distinti per ciascuna sezione contenenti le schede elettorali rinvenute secondo le tipologie descritte; i plichi sigillati, distinti per ciascuna sezione, contenenti le schede in ordine alle quali siano eventualmente insorte contestazione, plico sigillato contenente le tabelle di scrutinio e la lista elettorale femminile della Sezione». Sessanta i giorni di tempo assegnati per eseguire i controlli richiesti dal Tar.

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



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