La Sicilia, 20 Novembre 2008, Cronache di Caltanissetta e provinciaIl Movimento Difesa del Cittadino ricorda ad Ato e Comune una sentenza della Commissione tributaria«Garage e box, niente tarsu»Il presidente provinciale del Movimento Difesa del Cittadino, Salvatore Porsio, scrive al presidente dell’Ato Ambiente CL1 Giuseppe Cimino per sollecitare la rimodulazione della tassa sui rifiuti solidi urbani con esclusione di garage e box per i quali la tarsu era equiparata alle abitazioni. «Si è trattato di una errata applicazione - afferma Porsio - e il nostro Movimento lo ha sempre sostenuto, ottenendo anche la modifica dell’art.9 del regolamento comunale in base alla quale i locali improduttivi quali cantine, box, garage e pertinenze delle abitazioni, che prima facevano parte della categoria I con un coefficiente di produttività dello 0,83, adesso fanno parte della categoria II dove il coefficiente di produttività è dello 0,44, con una riduzione notevole dei costi tarsu». «Nonostante quel risultato raggiunto - continua il presidente del Movimento - abbiamo sempre ritenuto che l’applicazione fosse illegittima, ed rimasta in attesa di nuovi riscontri per eliminarla completamente. Proprio in questi giorni la Commissione tributaria provinciale di Caltanissetta ha emanato una sentenza - la n. 35 del 2008 - che afferma l’illegittimità degli avvisi di accertamento e delle cartelle di pagamento che il Comune ha inviato ai cittadini chiedendo il pagamento della tarsu sui rifiuti anche per i garage, accogliendo così il ricorso di un nostro concittadino. Ribadiamo che la non tassabilità dei garage discende dall’art. 62 comma 2 del decreto legislativo 507 del 1993 il quale prevede che “non possono essere soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati o perchè risultano in obiettive condizioni di non utilizzabilità”. Tra i locali esclusi dall’applicazione della tarsu vanno inclusi i garage dove la presenza umana è di norma saltuaria e limitata». In base alla sentenza prima citata, Salvatore Porsio chiede ora all’Ato Ambiente un incontro «per discutere del problema, perché riteniamo doveroso, sia da parte sia dell’Ato CL1 che dell’Amministrazione comunale, adeguarsi alla sentenza della Commissione tributaria provinciale per eliminare la tarsu su garage e box, per evitare che ogni cittadino faccia personalmente il ricorso (che possono vincere facilmente) con grande spreco di tempo e soldi». «Possiamo quindi dire - conclude che la nostra associazione ha avuto fin dall’inizio ragione nell’affrontare la questione, in base a quanto aveva dedotto dal decreto legislativo 507 sull’illegittimità della tarsu sui garage, e che nonostante fosse convinta di ciò, ha mantenuto toni e modi democratici di dialogo ». |