La Sicilia, 19 Novembre 2008, Cronache di Caltanissetta e provincia

Torna il comitato «No all’inceneritore» e si mobilitano Campofranco e Sutera

CAMPOFRANCO. Il comitato "No all’inceneritore" ha organizzato un’assemblea cui hanno partecipato numerosi i cittadini di Campofranco e dei comuni interessati alla costruzione del termovalorizzatore.
   Erano anche presenti il sindaco di Sutera Gero Di Francesco, l’assessore all’ambiente di Aragona Franco Cipolla e quello di Campofranco Vincenzo D’Anna.
   Gianfranco Di Carlo, coordinatore del movimento ha fatto il punto della situazione. Dopo che la Corte di Giustizia Europea ha dichiarato illegittima la gara indetta dall’allora Commissario ai rifiuti Salvatore Cuffaro, i nuovi bandi di gara per l’affidamento dei lavori di costruzioni dei quattro inceneritori, Paternò, Palermo Bellolampo, Augusta e Casteltermini Campofranco, prevedono che non si riparta da zero, questo per salvaguardare quanto è stato finora realizzato dai precedenti gruppi imprenditoriali Falk e Waste. Così i nuovi concorrenti dovrebbero depositare una fideiussione a garanzia dei costi fin ora sostenuti ed in cambio acquisirebbero i progetti, le autorizzazioni ed i siti.
   Su questo argomento e sulla localizzazione dei siti il comitato ha inviato un esposto agli organi competenti mettendo in evidenza che così impostata la gara tende a disincentivare la partecipazione di nuovi gruppi, e che la individuazione dei siti dovrebbe essere affidata alla Pubblica Amministrazione per salvaguardare la salute della popolazione e l’ambiente.
   È stato anche fatto cenno alle infiltrazioni ed agli interessi malavitosi nella gestione dello smaltimento dei rifiuti in Sicilia che sono emersi dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Maurizio Di Gati il quale già nel 2002 era a conoscenza che nell’aria industriale di Campofranco si sarebbe realizzato uno degli inceneritori.
   Altri intervenni hanno messo in evidenza quanto avvenuto localmente, in particolare il cambiamento di opinione del sindaco di Campofranco Salvatore Mazzara e del Partito Democratico che non spiegando alla popolazione le motivazioni della loro scelta si sono dichiarati favorevoli alla costruzione dell’inceneritore.
   L’assessore Cipolla ha illustrato il progetto del Centro comunale di raccolta che dovrà sorgere in contrada Carruba ad Aragona, un’opera all’avanguardia il cui importo si aggira sui 4.260. 000 di euro. Nel corso del dibattuto è emersa l’esigenza di creare un coordinamento intercomunale ed anche la necessità di reperire fondi per far fronte alle spese legali. È intervenuto quindi il sindaco Di Francesco che ha dichiarato che il comune di Sutera si farà carico di tutte le spese legali necessarie per opporsi a questo nuovo bando ed in generale alla costruzione dell’inceneritore mettendo nello stesso tempo a disposizione del comitato le strutture del comune.



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