La Sicilia, 23 Ottobre 2008, Cronache di Caltanissetta e provinciaMussomeli in allarme per il futuro dell’ospedaleMUSSOMELI. Cresce la preoccupazione per le sorti dell’ospedale di Mussomeli il cui eventuale ridimensionamento o trasformazione in una struttura di lungodegenza, non solo tradirebbe le aspettative di assistenza sanitaria conseguenti ai cospicui investimenti per la sua ristrutturazione e potenziamento, ma provocherebbe anche un drastico abbassamento dell’indotto economico.Nei giorni scorsi sono filtrate notizie in tal senso che allo stato attuale però, non trovano né conferme né smentite, da qui il grido d’allarme lanciato dalla Cgil e dalla Camera del Lavoro per un interessamento istituzionale finalizzato a conoscere una buona volta cosa si intende fare dell’ospedale di Mussomeli che da trent’anni, seppure tra non poche difficoltà, eroga assistenza ad un bacino di utenza di 60.000 persone, dislocate su tre province: Caltanissetta, Agrigento e Palermo. Per discutere di tutto ciò, i sindacalisti della Cgil e della Uil hanno convocato per il prossimo 30 ottobre un’assemblea di tutto il personale. Questo l’ordine del giorno: ridimensionamento ospedale di Mussomeli; effetto decreto 112 (decreto Brunetta) sulla malattia; varie ed eventuali". Intanto oggi e domani è allarme rosso in ospedale per l’interruzione programmata di energia elettrica per consentire alla ditta che sta realizzando i lavori di ristrutturazione, di eseguire lavori urgenti e indispensabili presso la cabina e le reti elettriche. Durante l’interruzione della corrente sarà anche impossibile utilizzare i gruppi elettrogeni. L’interruzione avverrà dalle 8 alle 11.30 di stamani e dalle 15 alle 18 di domani. Nelle rimanenti fasce orarie, l’energia sarà assicurata dai gruppi elettrogeni. La direzione sanitaria ha comunicato con largo anticipo tali interruzione così da differire eventuali interventi operatori programmati o dirottare presso altre strutture eventuali ricoveri che abbisognano urgentemente di accertamenti diagnostici e radiologici, ma anche di monitoraggio continuo. Infine, nonostante le segnalazioni, rimangono ancora senza acqua calda e senza riscaldamenti sia la Pediatria che la Chirurgia. Roberto Mistretta www.robertomistretta.it |