La Sicilia, 23 Agosto 2008, Cronache di Caltanissetta e provinciaContro l’inceneritore scatta una nuova mobilitazione a CampofrancoCAMPOFRANCO. Dopo aver atteso invano per circa un mese una risposta ufficiale, il coordinatore del Comitato Cittadino "No all’Inceneritore" si è rivolto al difensore civico del comune di Campofranco per avere riscontro ad una nota del 16 giugno indirizzata al Sindaco. Con la stessa veniva avanzata la richiesta di copia del verbale e della documentazione dell’incontro che si è svolto nei locali del comune il 13 giugno con i responsabili della Platani Energia Ambiente, ditta che ha in appalto i lavori per la costruzione del termovalorizzatore. L’incontro era stato richiesto dal Sindaco in occasione di una conferenza di servizi tenutasi a Palermo a fine maggio, per chiarire e confrontarsi su alcuni aspetti di natura giuridica contenuti nella nota oppositiva presentata a suo tempo dal comune di Campofranco.Citando una direttiva della CEE che concerne la libertà di accesso alle informazioni in materia ambientale, Gianfranco Di Carlo, presidente del comitato, ha ichiesto inoltre di prendere visione e di avere copia di alcuni documenti prodotti dalla Società "Platani Energia Ambiente". «Essendo ormai decorsi oltre trenta giorni dalla nostra richiesta -dice il coordinatoreci siamo rivolti al Difensore civico perché eserciti il ruolo istituzionale al quale è preposto affinché venga presa in considerazione la nostra istanza avvertendo che ricevendo una risposta negativa adiremo al TAR competente perché venga data la soddisfazione pertinente, con inutile aggravio per le casse comunali delle spese legali che sosterrà il comitato cittadino. In questi stessi giorni - aggiungono i componenti il comitato- abbiamo presentato un esposto-diffida per il cosiddetto "nuovo bando" relativo all’affidamento dell’appalto di servizi per i quattro termovalorizzatori di rifiuti solidi urbani che dovrebbero realizzarsi in Sicilia. La Regione Siciliana, dopo la sentenza della corte di Giustizia, avrebbe dato infatti il via libera per rifare i bandi dei quattro termovalorizzatori di Bellolampo alle porte di Palermo, di Augusta nel siracusano, di Casteletermini nell’agrigentino e di Paternò in provincia di Catania. Rilevando numerose incongruenze formali, tecniche e giuridiche ed anche conflitti di interesse nel modo in cui verrebbero bandite le gare, il documento è stato inviato al Presidente della Regione, alla Commissione Europea, al Ministro degli Affari esteri, all’Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato, a diverse procure ed alla Direzione Investigativa Antimafia. Continueremo- aggiungono- in questa battaglia finchè la legge sarà dalla nostra parte, abbiamo invitato a conclusione del documento l’avvocato Felice Crosta, Presidente dell’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque in Sicilia, ed il Presidente della Regione, ciascuno per le proprie competenze, a considerare attentamente quanto esposto in questa occasione solo sommariamente». Un altro esposto riservato pare sia giunto alle Procure di Caltanissetta ed Agrigento per «l’improvviso ed inspiegabile cambiamento dell’atteggiamento del Comune di Campofranco nei confronti del procedimento di autorizzazione integrata ambientale riguardante sempre il termovalorizzatore» che si dovrebbe costruire a meno di un chilometro da Campofranco. Il Comune di Campofranco infatti nel mese di marzo aveva espresso in un atto di opposizione il proprio diniego all’autorizzazione con articolate censure basate su vizi procedurali e di merito, mentre nella conferenza di servizi che si è svolta a Palermo il 22 maggio il Sindaco ha dichiarato che lo stesso documento contenente le osservazioni «non rappresenta parere negativo», e chiedeva un incontro con la ditta appaltatrice. E proprio a questo incontro si riferisce la richiesta di verbale e di documentazione avanzata dal Comitato al Difensore civico. TOTO' D'ANNA |