La Sicilia, 30 Giugno 2008, Cronache di Caltanissetta e provincia

DOPPIA «VERTENZA». Riunione alla Regione per l’ospedale di Niscemi e i «presìdi» soppressi

Vertici Asl oggi a Palermo

Sull’asse Palermo-Caltanissetta si affrontano questa mattina i problemi più impellenti della sanità nella provincia nissena, ed in particolar modo quelli riguardanti l’apertura della nuova ala dell’ospedale di Niscemi e quello - non meno importante - della soppressione delle Guardie mediche.
   L’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo ha infatti convocato a Palermo il manager dell’Azienda sanitaria di Caltanissetta Corrado Failla, il direttore amministrativo Alessandro Mazzara e quello sanitario Salvatore Mancuso per affrontare - ove possibile in maniera definitiva - la questione dell’apertura della nuova ala dell’ospedale di Niscemi, che è stata completata da tempo ma che non viene utilizzata, preferendo continuare ad assicurare i servizi assistenziali ai ricoverati nel vecchio edificio: per sollecitare l’immediata attivazione della nuova struttura il sindaco Giovanni Di Martino ed i componenti della sua Giunta hanno deciso da qualche giorno di effettuare le riunioni dell’esecutivo comunale davanti al nosocomio e di continuare questo tipo di manifestazione di protesta sino a quando l’assessore regionale alla Sanità ed i responsabili dell’Asl nissena non disporranno la utilizzazione dei nuovi locali.
   Nella stessa circostanza i tre responsabili dell’Azienda sanitaria nissena non potranno non discutere con il neo rappresentante del Governo regionale la problematica riguardante la chiusura delle Guardie mediche in provincia di Caltanissetta: «Non tanto e non più - ha detto il direttore amministrativo Alessandro Mazzara - di quelle già soppresse venerdì scorso con la emazione di un apposito decreto assessoriale e che ha riguardato le Guardie mediche che hanno funzionato sino ad ora a Sommatino, Sutera e Milena, ma di quelle che potrebbero essere chiuse perchè incluse nel secondo gruppo previsto dal "Piano di rientro" voluto dal Governo nazionale ed attuato in Sicilia dal governo regionale.
   In questo gruppo si potrebbe prevedere la soppressione di una Guardia medica in ciascuno dei Comuni dove è già funzionante un ospedale, e quindi a Caltanissetta, Gela e (forse) Mazzarino.
   Vedremo quello che ci dirà l’assessore Russo e cosa noi potremo fare per evitare tutto questo».
   Intanto a Caltanissetta, alle ore 10 nella Sala gialla di Palazzo del Carmine, ad iniziativa del sindaco Salvatore Messana e dell’assessore comunale Silvano Licari, si terrà una riunione dei sindaci della provincia nissena intenzionati a protestare contro la soppressione del servizio di Guardia medica nei Comuni di Sommatino e Milena (che sono già sede di presidio territoriale di emergenza) e di Sutera (che è vicina al Pte di Campofranco ed all’ospedale di Mussomeli).
   Già nello scorso autunno la loro protesta indusse l’allora assessore regionale alla Sanità Lagalla a fare marcia indietro e a lasciare in vita le tre Guardie mediche.

G.S.



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