La Sicilia, 04 Giugno 2008, Cronache di Caltanissetta e provincia

FATTURE RELATIVE AL PRIMO TRIMESTRE 2008. Il presidente dell’Ato Idrico ammette che il periodo calcolato è novembre-febbraio

Bollettazione «spagnola», Caltaqua ammette l’errore

Un “distinguo” e un “mea culpa” alla conferenza stampa tenuta ieri dal presidente dell’Ato Idrico Gioacchino Di Maria e dal vice direttore generale di Caltaqua Josè Gozo per esporre «le motivazioni del presunto errore di valutazione commesso all’atto della bollettazione» per il consumo di acqua del primo trimestre dell’anno in corso. Entrambi, comunque, hanno riconosciuto che nelle bollette sono stati commessi errori a danno degli utenti.
   Il “distinguo” è stato effettuato da Di Maria che ha voluto così scindere la posizione dell’Ato Idrico attribuendo le responsabilità per gli errori commessi nelle bollette solo ed esclusivamente a Caltaqua. Di Maria ha convenuto (lo aveva fatto anche precedentemente) che la fatturazione è stata effettuata per un periodo che non si riferisce in effetti al primo trimestre 2008 (cioè dal 1° genmaio al 31 marzo), bensì a un arco di tempo che possibilmente è pure di 90 giorni ma va, nella maggior parte dei casi, da novembre 2007 a febbraio 2008 con l’applicazione per l’intero periodo delle nuove tariffe che sono entrate in vigore il primo gennaio 2008 e che, pertanto, non potevano essere applicate per il periodo precedente.
   Per Di Maria «i casi non sono generalizzabili perché variano da utente a utente», ma esistono ed ha ammesso che «per qualche caso, e specificatamente per coloro che hanno avuto fatturato un consumo di acqua superiore a 120 mc, può essere anche successo che per il periodo a completare l’anno 2007 sia stato chiesto un doppio pagamento».
   Ha poi detto che per fare rilevare gli errori commessi e chiedere la rettifica, gli utenti debbono recarsi negli uffici di Caltaqua «perché dal punto di vista tecnico, non c’è altra soluzione anche se dobbiamo convenire che è un elemento negativo e che si creano disagi per gli utenti». Il conguaglio dovrebbe avvenire con la fatturazione del consumo del secondo trimestre 2008.
   Il presidente dell’Ato Idrico ha quindi dato atto a Caltaqua di essersi adoperata al meglio per migliorare la distribuzione idrica nei Comuni della provincia aggiungendo però che «dal punto di vista commerciale Caltaqua ha ancora molta strada da fare» e tenendo a precisare che «noi vigiliamo con il dovuto rigore nei confronti del soggetto gestore del servizio idrico della provincia»: e avrebbe dovuto farlo anche in occasione della emissione delle bollette contestate. E ha annunciato di avere istituito nella sede dell’Ato Idrico presso il Cefpas un ufficio reclami «al quale gli utenti eventualmente insoddisfatti delle risposte che dovessero ricevere da Caltaqua, possono rivolgersi in seconda istanza per ottenere adeguata soddisfazione».
   Per Di Maria, infine, le bollette emesse da Caltaqua mancano di trasparenza e di legittimità.
   Ha detto: «Abbiamo già notificato a Caltaqua la nostra insoddisfazione per la mancata corretta lettura delle bollette e abbiamo chiesto la modifica delle fatture per renderle soprattutto più leggibili e più accessibili».
   A recitare il “mea culpa” è stato invece il vice direttore generale di Caltanissetta Josè Gozo il quale ha esordito affermando: «Non succederà più». Gozo ha cercato di spiegare gli errori commessi attribuendoli anche al fatto che «per la fatturazione abbiamo dato l’impostazione spagnola che è differente da quella italiana». Ha anche detto che per un grande numero di utenti le letture dei contatori «non sono effettive, ma stimate perché almeno altri 50.000 contatori, in aggiunta a quelli già sostituiti, sono illeggibili e ci accingiamo a sostituirli».
   Ha poi rassicurato che per una buona percentuale «gli errori commessi sono stati accertati d’ufficio e sempre d’ufficio sarà fatto il conguaglio con le bollette del secondo trimestre 2008».
   Presidente dell’Ato Idrico e vice direttore generale di Caltaqua hanno infine affermato che «tutti i contatori non possono essere letti nello stesso giorno per cui la fatturazione sarà riferita a un periodo di 90 giorni».

LUIGI SCIVOLI



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