La Sicilia, 03 Giugno 2008, Cronache di Caltanissetta e provincia

«Non basta ridurre gli Ato, si punti su discariche e termovalorizzatori»

Non più due Ato Ambiente (Cl 1 e Cl 2) con il decreto del presidente della Regione Lombardo che riduce gli ambiti territoriali della Sicilia da 27 a 10. Ci sarà un Ato per ogni provincia e per tutta la provincia di Caltanissetta ci sarà un solo Ato.
   Il provvedimento è stato accolto favorevolmente nelle varie sedi politiche; numerosi sono stati i commenti effettuati, ma tutti quanti hanno finito con l’accettare la riduzione peraltro inseguita da più tempo.
   Abbiamo voluto sentire in merito, e per quello che riguarda la provincia in generale e Caltanissetta in particolare, un operatore ecologico che ha espresso il proprio pensiero scaturente dalla competenza e dall’esperienza acquisite sul lavoro.
   Per Carmelo Lipani, operatore ecologico della società Nissambiente che ha in gestione il servizio della nettezza urbana della città, «la riduzione degli Ato da 27 a 10 - ha detto - da sola non comporta i benefici sperati perchè va assistita da altri interventi necessari quali la raccolta differenziata e la riapertura della discarica di contrada "Stretto" o di altre località della provincia soprattuto per ridurre i costi del trasporto dei rifiuti; ma occorre puntare principalmente sui termovalizzatori da realizzare possibilmente uno per ogni provincia e quindi di dimensioni più piccole ma sicuramente più funzionali».
   Per Lipani «é un errore affidare la gestione degli Ato ai sindaci che sono sempre politici, mentre sarebbe meglio affidarla a manager esperti».
   Ritiene poi che si farebbe bene a «inserire nei consigli di amministrazione i rappresentanti dei lavoratori e dei consumatori per meglio tutelare gli interessi della collettività».
   Il decreto Lombardo prevede il divieto di assunzioni anche a tempo determinato (l’Ato Cl 1 non dovrebbe farne a nessun titolo). «Con l’organico attuale di operatori ecologici - sostiene Lipani - il servizio può essere mantenuto anche se per migliorarlo potrebbe essere potenziato con uomini e mezzi, mentre è sicuramente in esubero il personale amministrativo per cui molti comandi dovrebbero essere revocati con il rientro delle unità lavorative nei posti di provenienza».

LUIGI SCIVOLI



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