La Sicilia, 31 Maggio 2008, Cronache di Caltanissetta e provincia

«Fondo di rotazione, un premio ai Comuni che hanno aderito»

L’ammissione al fondo di rotazione regionale per 17 milioni di euro che l’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque ha autorizzato per l’Ato Ambiente CL1 (per investimenti sulla raccolta differenziata ma anche per il ripianamento dei debiti maturati dalla società di ambito), anzicchè placare gli animi e spegnere le polemiche, ne sta innescando altre tra opposti schieramenti politici, anche se va detto che il “fondo di rotazione” altro non è che un prestito da pagare a lungo termine, per cui i 17 milioni (sempre che la Giunta regionale deliberi il finanziamento) che potrebbero arrivare all’Ato CL1 non sono un “regalo” a fondo perduto.
   Sulla concessione dei 17 milioni all’Ato CL1 ieri è intervenuto ieri l’on. Angelo Lomaglio di Sinistra Democratica per evidenziare che «ha avuto torto il sindaco di San Cataldo, Giuseppe Di Forti, e quanti, per motivi prettamente politici hanno scelto, nei mesi scorsi, di non aderire alla richiesta di tutti gli altri Comuni dell’Ato CL1 di accedere al fondo di rotazione regionale per la gestione del ciclo dei rifiuti nell’Ambito».
   «La concessione, da parte dell’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque, di 17 milioni di euro all’Ato CL1 - afferma ancora - è il giusto riconoscimento di un’attività svolta con tenacia in questi mesi per garantire all’Ato gli strumenti di natura finanziaria e la necessaria liquidità per una gestione corretta del ciclo integrato dei rifiuti. È importate che, così come si era impegnato Salvatore Cuffaro, il suo successore, Raffaele Lombardo, assicuri rapidamente l’approvazione della delibera di giunta, necessaria per l’attivazione delle risorse assegnate all’Ato CL1. Nel momento in cui viene premiata la responsabilità di quanti, rappresentanti delle Istituzioni, sindacalisti, sindaci e parlamentari senza distinzioni di schieramento, hanno operato per gestire, nell’interesse della collettività, la crisi dei rifiuti, va pubblicamente censurato l’atteggiamento di quanti, invece, hanno tentato, in particolare nel centrodestra, di creare una crisi simili a quella campana, per poterne ricavare vantaggi di carattere politico-elettorale. Sono stati sconfitti ed è un bene per tutti».



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