La Sicilia, 25 Marzo 2008, Cronache di Caltanissetta e provincia

In occasione del «Pasquone» vengono portate a spalla le urne di S. Paolino e S. Onofrio

«Li santi Casci» oggi in processione

SUTERA. Il clima incerto di Pasqua e Pasquetta mette a rischio stamani il Pasquone a Sutera, ovvero la festa del Patrono, San Paolino che si venera in paese dove aleggia la leggenda di Kamiko ed ancora si narra la storia di Pietro Salamone, uno dei tredici cavalieri che combatterono nella disfida di Barletta.
   La partecipata festa di S. Paolino viene detta anche Pasquone, proprio perché cade sempre il giorno dopo Pasquetta e così, mentre altrove si ritorna al lavoro a Sutera i festeggiamenti continuano.
   Festa antica e ricca di suggestioni che risale ai secoli passati, a seguito del trasferimento a Sutera delle sacre reliquie di San Paolino e Sant’Onofrio (altro compatrono), tuttora custoditi all’interno "di li santi Casci", le urne che ospitano secondo tradizione le loro spoglie mortali. Urne di pregiatissima fattura riccamente scolpite, che vengono portate in processione a spalla. E mentre "Li santi casci", sfilano nelle strette stradine la folla ai lati implora l’intercessione dei santi. In occasione della festa la piazza di Sutera si riempie di bancarelle dove si trova ogni tipo di merce, compresi i caratteristici attrezzi agricoli del tempo.
   Sutera si anima, anche per la presenza di non pochi emigrati che tornano in città e per un giorno lasciandosi alle spalle i problemi nei quali si dibatte al pari di tanti altri piccoli comuni interni: mancanza di lavoro, spopolamento, sgretolamento del centro storico.
   La festa si San Paolino è molto sentita, per tradizione viene suonata la campana del Santuario come atto di omaggio e sottomissione ai Santi Patroni e dalla sommità delle rocca si gode un panorama che spazia dalle Madonie all’Etna al mare di Agrigento.
   I fedeli si inerpicano a piedi sulla rocca per assistere alla suggestiva processione delle urne e delle statue dei due santi verso la chiesa di S. Agata, da dove poi, sia i simulacri che «li santi Casci », ritorneranno sulla Rocca domenica prossima.

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



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