La Sicilia, 24 Febbraio 2008, Cronache di Caltanissetta e provincia

Per la tassa relativa al 2007 l’Ato Ambiente non conosce ancora i nomi degli utenti che hanno già pagato

Riscossione Tarsu «bloccata»

La Eco Italia (che ha curato l’invio delle bollette di pagamento) non ha ancora fornito i dati

L’Ato Ambiente Cl 1 non può effettuare la nuova emissione delle cartelle per il pagamento della tassa per la nettezza urbana per il 2007 perché non riesce a sapere chi ha pagato dal momento che dovrà notificarle a coloro che non hanno pagato (sono la stragrande maggioranza) per l’intero importo e per la differenza a quegli altri (circa il 18 per cento) che hanno versato la prima rata.
   Non riesce a saperlo perché la società Eco Italia, che ha curato l’invio delle “bollette” di pagamento della tassa per il 2007 e la successiva riscossione, non ha avuto rinnovato per l’anno in corso il contratto da parte della Serit e non fornisce i dati a sua disposizione.
   Che fare se le cose stanno così? All’Ato Ambiente pare che non resti altro da fare che aspettare. Aspettare che il problema venga risolto tra la Serit e la Eco Italia anche se la società d’ambito, con le casse al “verde fisso”, ha grande necessità e massima urgenza di incassare.
   Il perché della nuova emissione delle cartelle di pagamento della Tarsu 2007 è a tutti noto. L’Ato Ambiente emise lo scorso anno le bollette di pagamento della tassa caricando l’intero costo del servizio della nettezza urbana ai contribuenti da versare in quattro rate. Seguirono le proteste e si capì che i contribuenti dovevano pagare quanto pagato nel 2004 mentre il resto era a carico dei Comuni. Per cui fu chiesto il pagamento in acconto soltanto della prima rata, mentre le altre tre vennero ritirate. Ma coloro che pagarono la prima rata furono ugualmente pochi. Per cui ora bisogna notificare le cartelle (e non più le bollette contestate) per l’intero importo (rivisto e corretto) a coloro che non hanno pagato e per la differenza a quelli che hanno versato la prima rata e che non si sa chi sono.
   Nell’attesa di riuscire ad avere i dati di cui ha bisogno per la nuova emissione delle cartelle 2007, l’Ato Ambiente pensa di incassare la tassa per l’anno in corso. Attualmente gli uffici stanno predisponendo il ruolo 2008 tenendo conto, evidentemente, che solo una parte del costo del servizio della nettezza urbana è a carico dei contribuenti e il resto deve essere pagato dai Comuni con gli interventi sussidiari.
   Il ruolo 2008 potrebbe essere pronto per la fine del prossimo mese di marzo, ma le cartelle di pagamento potranno essere notificate ai contribuenti forse a giugno inoltrato.
   Perché ci sono tutti i “passaggi” da rispettare e forse anche «perché - come qualcuno ha detto malignamente - nei periodi elettorali non conviene chiedere pagamenti ai contribuenti-elettori».
   Con la conseguenza che, anche per il pagamento della Tarsu 2008, l’Ato Ambiente dovrà aspettare mentre incombono le scadenze a suo sfavore. La prima delle quali si presenterà a giorni quando si è impegnata a pagare gli stipendi di dicembre e gennaio (ma sarà nel frattempo maturato anche quello di febbraio), nonché la tredicesima mensilità, ai suoi 49 dipendenti, e l’integrazione oraria di quasi un anno ai precari che sono oltre 200.

Luigi Scivoli



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