La Sicilia, 27 Gennaio 2008, Cronache di Caltanissetta e provinciaRicorso del Comune di Milena per il termovalorizzatore di Casteltermini«E’ competente il Tar del Lazio»Sentenza del Tribunale amministrativo regionale di Palermo conferma il pronunciamento della Corte costituzionale del luglio scorso che aveva demandato tutto a RomaMILENA. Appartiene al Tar del Lazio, e non a quello di Palermo, la competenza a pronunciarsi in merito alla realizzazione o meno del termovalorizzatore di Casteltermini, in provincia di Agrigento. Questa la novità più significativa sul fronte del termovalorizzatore che avrebbe dovuto nascere nella Valle del Platani, in territorio di Casteltermini. Un progetto, quello messo a punto nell’ambito del piano regionale per lo smaltimento dei rifiuti, che aveva individuato in questa zona uno dei quattro termovalorizzatori che avrebbero dovuto servire per risolvere l’emergenza rifiuti in Sicilia. Un’opera alla quale, tuttavia, si sono opposti diversi comuni della zona, tra cui Campofranco e la stessa Milena. Quest’ultimo Comune, tramite il suo legale, l’avvocato Antonio Campione, s’è opposto in considerazione del fatto che, quella della Valle del Platani, è zona protetta e che l’eventuale realizzazione di un termovalorizzatore avrebbe potuto avere un impatto ambientale devastante su di essa, poichè l’impianto ricade in una zona al di sotto dei 150 metri di distanza dal fiume Platani, e dunque dentro la cosiddetta «fascia di rispetto». La recente sentenza del Tar di Palermo, la numero 74 del 21 gennaio scorso - resa nota venerdì pomeriggio - ha confermato che spetta proprio al Tribunale amministrativo regionale del Lazio ogni decisione in merito alla realizzazione o meno del termovalorizzatore nella Valle del Platani. A sollevare la questione, come si ricorderà, era stata una sentenza della Corte costituzionale che, nel luglio del 2007, aveva spostato la competenza in materia di termovalorizzatore dal Tar di Palermo a quello del Lazio. S’era trattato di una decisione che aveva sollevato perplessità circa la sua costituzionalità, considerato che sembrava venir meno il principio del giudice naturale, in base al quale il giudizio avrebbe dovuto essere prodotto nel luogo naturale e non altrove. Tuttavia, è stato rimarcato ora dal Tar che la sentenza della Corte costituzionale è legittima, poiché l’Agenzia regionale dei rifiuti ha messo a punto il piano regionale su indicazioni del Governo la cui sede naturale è Roma, per cui, è al Tar del Lazio che va affidata la competenza relativa al caso del termovalorizzatore di Casteltermini. Il giudice, pertanto, ha trasmesso gli atti dal Tar di Palermo a quello del Lazio, per cui la querelle se il termovalorizzatore dovrà o meno realizzarsi, si sposta proprio in quella regione. Come evidenzia l’avv. Antonio Campione, nel nuovo pronunciamento del Tar viene «fatta salva tutta l’attività istruttoria fin qui svolta, per cui tutti gli atti passeranno al Tribunale amministrativo del Lazio». Carmelo Lo Curto |