La Sicilia, 18 Gennaio 2008, Cronache di Caltanissetta e provinciaAnche la Cisl contesta il distacco di 2 infermieri a S. Cataldo. Ma arrivano 4 ausiliari a tempo«No trasferimenti tampone»MUSSOMELI. Ha suscitato preoccupazione ma anche malcontento il trasferimento temporaneo di due unità infermieristiche dall’ospedale "Maria ImmacolataLongo" di Mussomeli al reparto chirurgia del "Maria Maddalena Raimondi" di San Cataldo.Già la Cgil ha fatto sentire la sua voce contestando tale provvedimento. Ieri sull’argomento è intervenuta anche la Cisl per bocca del segretario provinciale Salvatore Russello. «Premesso che sul trasferimento di personale infermieristico a San Cataldo avremmo preferito fare un intervento congiunto con gli amici della Cgil che però ancora una volta hanno preferito agire da soli - dice Russello - vogliamo qui sottolineare che anche la Cisl non condivide il provvedimento adottato dall’Asl. A nome quindi della segreteria provinciale e dei rappresentanti del presidio ospedaliero Carmelo Schembri e Giuseppe Mantio, vogliamo rappresentare all’azienda le enormi difficoltà che oggi vivono gli infermieri e gli ausiliari, e tutto questo a causa della mancata attivazione della graduatoria di mobilità regionale che è pronta da tempo e che se attivata eviterebbe tanti disagi nei presidi ospedalieri. Come Cisl non consentiamo e non condividiamo questi trasferimenti tampone per una settimana e ci auguriamo che siano stati dettati -continua Russello- unicamente da una reale emergenza e non diventino normalità. Al contempo diamo atto all’azienda di avere accolto tempestivamente le nostre richieste ed apprezziamo l’intervento circa l’assunzione di quattro ausiliari a tempo determinato per sopperire all’emergenza di tale personale». Il primo a proporre una manifestazione di piazza in difesa dell’autonomia dell’ospedale e al contempo mandare un segnale forte alla Regione è stato il sindaco di Sutera Gero Difrancesco. E lo ha fatto nel corso del consiglio comunale aperto. D’accordo con lui la coordinatrice del Partito democratico, Rina Genco. Adesso, dopo la presa di posizione del sindaco di Mussomeli Gigi Mancuso, che ha organizzato per il prossimo 26 gennaio una grande manifestazione di piazza, il primo cittadino di Sutera dichiara: «Finalmente il sindaco Mancuso è arrivato alle conclusioni che avevo anticipato durante il Consiglio comunale allargato di Mussomeli. In quella occasione -continua - avevo stigmatizzato la disattenzione che gli amministratori locali del territorio a cavallo della province di Caltanissetta, Palermo e Agrigento avevano avuto negli anni passati nei confronti dell’ospedale di Mussomeli quale terminale del diritto alla salute, avallandone di fatto il depotenziamento e le disattenzioni da parte della Regione e dell’ASL. Avevo proposto che si andasse immediatamente ad una "Manifestazione di Presenza" per stoppare sul nascere ogni tentativo di accorpamento dell’ospedale all’azienda ospedaliera di Caltanissetta e per rivendicare il ripristino dell’organico e dei servizi che gli anni della disattenzione l’Asl aveva destrutturato. Avevo posto l’accento sull’assenza di un direttore sanitario in pianta stabile presso l’ospedale e sui macchinari che la mancanza di personale bloccava inutilizzati nei ripostigli. La disdetta dell’incontro dell’assessore La Galla con le forze sociali e gli amministratori del comprensorio - dice ancora Difrancesco - ha confermato i sospetti che attorno all’ospedale di Mussomeli nel nuovo Piano regionale sanitario e nel Piano di rientro della spesa sanitaria, si sta giocando una partita politica abbastanza scorretta a favore di altre realtà municipali e questo la dice lunga sul destino del nosocomio. Ecco perché è estremamente importante dimostrare la propria vigilanza ed essere presenti in massa alla manifestazione di giorno 26 gennaio». Roberto Mistretta www.robertomistretta.it |