La Sicilia, 23 Dicembre 2007, Cronache di Caltanissetta e provinciaSINDACI GIOVEDÌ A CONSULTO. Il decreto regionale interessa Delia, Bompensiere, Mussomeli e il presidio del capoluogoGuardie mediche, arrivano i «tagli»Scoppia ufficialmente anche in provincia di Caltanissetta la brutta “grana” delle Guardie mediche, quattro delle quali - cioè quelle di Acquaviva, di Bompensiere, di Mussomeli e (una delle tre) di Caltanissetta - sembrano irrimediabilmente condannate alla soppressione.Ne ha infatti dato notizia, con un comunicato diffuso dall’Urp, la Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria locale 2 che ieri ha reso noto che «con il decreto assessoriale n. 28.242 notificato in data 17 dicembre 2007 si è proceduto alla soppressione dei presidi di Continuità amministrativa di Delia (che assicurava l’assistenza sanitaria urgente anche al Comune di Sommatino), Bompensiere (a cui facevano riferimento anche gli abitanti di Milena), Mussomeli (che assisteva anche gli abitanti di Acquaviva) e di Caltanissetta». Per quanto riguarda il capoluogo è stato specificato che delle tre Guardie mediche già esistenti (una nel villaggio Santa Barbara e due nei locali di viale della Regione) verrà soppressa una delle due funzionanti di fronte il campo sportivo Palmintelli. Il comunicato infine fa presente che i Comuni di Sommatino e Milena sono sede di Presidio territoriale di emergenza. Immediata la reazione degli amministratori locali interessati, i quali già un mese fa - quando si cominciò a parlare dei “tagli” che la Regione Siciliana voleva fare per ridurre le spese della sanità e della probabile soppressione di alcune Guardie mediche della provincia di Caltanissetta - andarono a protestare a Palermo e si recarono a parlare con l’assessore regionale alla Sanità Roberto Lagalla, dal quale avrebbero ricevuto riscontri rassicuranti. Adesso - invece - con lo stesso effetto di una doccia fredda, è arrivata la comunicazione ufficiale della soppressione di ben quattro guardie mediche. «Riunirò giovedì prossimo 27 dicembre gli altri sindaci - ha detto Salvatore Messana, che è presidente della Conferenza provinciale dei sindaci perchè sono certo anche loro sono pronti a condividere la nostra contrarietà nei confronti di questo provvedimento, che non risolve i problemi dei costi della sanità, non elimina e non limita gli sprechi e creerà dei disservizi». «Ancora una volta resta inascoltata la voce dei sindaci del Nisseno - aggiunge l’assessore Silvano Licari - che avevano chiesto che nessuna delle guardie mediche della provincia venisse chiusa. Già una volta siamo riusciti a far far marcia indietro all’Assessorato regionale alla Sanità sui criteri inizialmente decisi. Non siamo d’accordo con la decisione di coinvolgere pure le guardie mediche nel piano di rientro previsto per la sanità siciliana». «Rimango sbalordito e sorpreso - diche il sindaco di Delia Gioacchino Di Maria - perchè il nostro Comune non era inserito inizialmente in questo piano. Per noi è davvero un dramma e ci mobiliteremo immediatamente, perchè non si può lasciare senza guardia medica un paese di 4.500 abitanti (con una popolazione prevalentemente di anziani). Con la differenza che mentre Bompensiere è un piccolo centro e negli altri due Comuni l’assistenza è assicurata dagli ospedali, a Delia rimaniamo veramente scoperti». GIUSEPPE SCIBETTA |