La Sicilia, 16 Dicembre 2007, Cronache di Caltanissetta e provinciaStoria di un Comune dalla Grande Guerra al fascismoSUTERA. Già la copertina del nuovo libro di Gero Difrancesco, sindaco di Sutera col pallino della storia, introduce il lettore al periodo bellico di cui narra. In copertina si trova infatti un bimbo vestito da piccolo fascista "Il figlio della lupa". La foto è stata fornita da Nino Di Prima, fotografo per antonomasia della cittadina medievale che l’ha reperita nel suo immenso archivio. Titolo della nuova fatica letteraria del sindaco storico: «Sutera-Milocca un Comune del latifondo siciliano dalla Grande Guerra al Fascismo » (Paruzzo editore).L’opera in questione è il secondo volume che va a completare il precedente saggio: «Sutera-Milocca un Comune del latifondo siciliano dall’Unità alla Grande Guerra». Scrive infatti il prof Marcello Saija nella sua prefazione: «Gero Difrancesco ci permette di capire le dinamiche di quest’angolo di Sicilia facendo muovere i personaggi e dandoci conto sulle ragioni delle loro mosse. Ne scaturisce un affresco ricchissimo che completa il quadro offerto dal primo volume e permette agli studiosi di aggiungere tessere di mosaico importanti per la comprensione storica del dopoguerra e del fascismo in Sicilia». Vastissima la ricerca documentale operata dall’autore presso gli archivi di Caltanissetta e di Sutera. Documenti sapientemente intessuti nella trama della piccola grande storia di casa nostra raccontata anche attraverso le colonne dei giornali dell’epoca e suggellati da foto in bianco e nero che arricchiscono ulteriormente questa nuova meritoria quanto appassionata opera di ricerca storica. Nella presentazione, il sindaco di Milena Giovanni Randazzo scrive: «La seconda parte di "Sutera-Milocca: un comune del latifondo siciliano" completa la storia politico-amministrativa delle comunità locali di Sutera e Milocca (Milena), che giungono alla separazione nel 1928. La storia non poteva non interessare Campofranco sia per il contributo territoriale fornito al nuovo Comune che per le dinamiche politiche che lo hanno riguardato con la separazione della borgata San Biagio». Roberto Mistretta www.robertomistretta.it |