La Sicilia, 06 Dicembre 2007, Cronache di Caltanissetta e provinciaDECISIONE DELL’ASSEMBLEA DEI SINDACI. Le nuove cartelle esattoriali terranno conto di eventuali pagamenti già fattiTarsu, si pagherà quanto nel 2004L’assemblea dei sindaci dei 15 Comuni dell’Ato Ambiente CL1 ha definitivamente deciso che per la tassa per la nettezza urbana dell’anno in corso pagheremo gli stessi importi pagati nel 2004 senza alcun aumento. Per cui chi per il 2007 ha già pagato la prima rata della bolletta precedentemente ricevuta, dovrà ora pagare la differenza sino alla concorrenza dell’importo versato per il 2004, mentre chi non ha pagato la prima rata dovrà pagare per intero la stessa somma pagata nel 2004.Gli uni e gli altri dovranno pagare con appositi avvisi di pagamento che l’Ato si accinge ad emettere e che dovranno essere pagati entro 60 giorni dal ricevimento. Più precisamente l’assemblea dei sindaci ha deliberato di «riformulare il ruolo Tarsu 2007 alla luce delle verifiche del tavolo tecnico nel seguente modo: importo del ruolo 2004 così come originariamente trasferito dai Comuni Soci dell’Ato CL1, opportunamente rettificato in conseguenza degli accertamenti e delle denunce di variazioni effettuate », precisando che «dall’importo così determinato verrà detratta, per i cittadini che hanno già provveduto a versarla, la prima rata del ruolo 2007 già emessa nel mese di agosto 2007». L’assemblea dei sindaci si è così uniformata alla proposta del consiglio di amministrazione dell’Ato, presieduto da Giuseppe Cimino, che tiene conto delle “verifiche giuridiche”, e quindi delle vigenti norme di legge e di recenti pronunciamenti del Consiglio di Giustizia Amministrativa con i quali è stato ribadito che la competenza a fissare le tariffe della tassa per la nettezza urbana è esclusiva dei Consigli comunali. Non avendo i Consigli comunali deliberato alcun aumento durante la gestione Ato Ambiente, ne consegue che le tariffe rimangono le stesse del 2004 quando ancora la gestione del servizio della nettezza urbana era dei Comuni. Per cui tutto il balletto di importi da pagare per la Tarsu che è stato fatto con sensibili aumenti percentuali e conseguenti proteste dei cittadini risultate alla fine legittime, ora cessa perché non ha motivo di esistere. «Ne consegue - ha spiegato il presidente dell’Ato Cimino dopo l’assemblea dei sindaci - che la differenza tra il costo e il ruolo è a totale carico dei Comuni » che dovranno provvedervi con i rispettivi bilanci. «Gli stessi Comuni - ha detto ancora Cimino - hanno l’obbligo di coprire, così come prevede la legge, il 50% del costo del servizio ad eccezione degli enti in dissesto finanziario per i quali la copertura richiesta è del 100%». Cimino ha annunciato che «a partire da oggi l’Ato inizierà l’attività di elaborazione del ruolo aggiornato», annunciando che «chi ha già pagato la prima rata del ruolo emesso nel mese di agosto riceverà l’avviso di pagamento già decurtato della somma versata e dovrà pagare la differenza; quelli che invece non hanno provveduto ad effettuare i pagamenti riceveranno a breve la cartella esattoriale notificata con l’aggiunta del costo della notifica e con una data di scadenza entro e non oltre i 60 giorni». Il presidente dell’Ato Cimino si è mostrato alla fine soddisfatto per l’esito della decisione adottata dall’assemblea dei sindaci e ha dichiarato: «Dopo una fase turbolenta caratterizzata da polemiche artificiose che nulla hanno a che vedere con una corretta gestione della società, si incomincia a intravedere pacatezza di comportamenti che portano a soluzioni finalmente ragionevoli». Ha poi annunciato che, non avendolo fatto lo scorso anno, «l’assemblea straordinaria necessaria per l’aumento del capitale sociale, che consentirà l’accesso al fondo di rotazione destinato al pagamento dei creditori, è stata fissata per il 19 dicembre» evidenziando che «si tratta di un traguardo fondamentale nella vita della società e che avrà ripercussioni positive anche quando l’Ato sarà trasformato in consorzio dei Comuni soci con la liquidazione dei due Ato provinciali ». Ha aggiunto che «il fondo di rotazione permetterà di disporre di adeguato capitale circolante che è presupposto fondamentale per programmare e gestire correttamente una società». Soddisfazione è stata esternata anche dall’assessore all’ambiente del Comune Silvano Licari per il quale «questa soluzione - così ha detto - mette fine ad una lunga fase di contestazione pubblica. Mi auguro che si possa ora scrivere la parola fine per una vicenda molto difficile per la quale è stata trovata una risoluzione definitiva. Auspichiamo che si recuperi tra i cittadini quel clima di fiducia grazie al percorso virtuoso che abbiamo attivato». Licari ha poi detto: «Resta evidente che bisogna risolvere i problemi dei debiti pregressi dei Comuni per gli anni 2005-2007 dovuti alla differenza tra il costo del servizio e il ruolo riscosso. Su questa emergenza l’amministrazione comunale è impegnata assieme al consiglio comunale per individuare valide e idonee alternative. Ci compiacciamo anche che le altre amministrazioni abbiano condiviso percorsi che già da tempo avevamo tracciato». Nel caso specifico del Comune di Caltanissetta, i debiti pregressi per gli anni 2005, 2006 e 2007 ammontano a quasi 20 milioni di euro. LUIGI SCIVOLI |