La Sicilia, 29 Novembre 2007, Cronache di Caltanissetta e provinciaDECISIONE DELL’ASSEMBLEA DEI SINDACI. Le tariffe saranno comunque stabilite dai Consigli comunaliTarsu, come nel 2004 più 30%Per la tassa per la nettezza urbana per il 2007 c’è una certezza e c’è anche una probabilità. La certezza è che pagheremo la tassa negli stessi importi pagati nel 2004 quando il servizio della nettezza urbana era gestito direttamente dai Comuni e prima che entrasse in funzione l’Ato Ambiente. La probabilità è che pagheremo la tassa forse maggiorata ma con un aumento massimo del 30% al di là del quale non si andrà. Accantonando definitivamente, quindi, gli aumenti del 200 e pure del 300% che erano stati fissati precedentemente con il ruolo formulato allora dall’Ato Ambiente. Si è espressa così l’assemblea dei sindaci dei Comuni della società d’ambito nella riunione di ieri l’altro convocata appositamente per la riformulazione del ruolo 2007 dopo le note vicende e per dare seguito alla decisione presa dalla stessa assemblea in questa direzione nell’agosto scorso. Ma il provvedimento deve essere ancora formalizzato perché l’assemblea dei sindaci, dopo avere concordato le modalità attuative per tassa della netturbe per l’anno in corso, ha rinviato l’adozione della delibera a martedì prossimo quando tornerà a riunirsi per parlare anche degli importi da pagare per gli anni 2005 e 2006 per i quali abbiamo pagato l’acconto e che, in ogni caso, non potranno essere calcolati diversamente dal 2007.«Ormai - ha detto il presidente dell’Ato Ambiente CL1 Giuseppe Cimino - è chiaro che le tariffe per la tassa per la nettezza urbana debbono essere stabilite dai consigli comunali e che la competenza non è demandata ad altri organi». Con la conseguenza che vanno applicate le tariffe in vigore nel 2004 stabilite dai Consigli comunali e che altri - Ato Ambiente compreso - non possono variare né aumentare. «Così facendo - ha detto ancora Cimino - ci mettiamo al riparo da ogni eventuale impugnativa». Evitando che accada quello che è già successo altrove con sentenze giudiziarie che hanno riconosciuta la competenza specifica a stabilire le tariffe esclusivamente ai consigli comunali. «I Comuni - ha proseguito Cimino - debbono farsi carico della differenza tra il costo del servizio della nettezza urbana e il ruolo, anche se è da valutare come vi debbono far fronte». Nella stessa riunione l’assemblea dei sindaci ha parlato anche dell’aumento del capitale della società d’ambito da 200.000 a un minimo di 1 milione di euro per potere accedere ai benefici economici del fondo di rotazione rinviando anche in questo caso la formalizzazione del provvedimento. I Comuni debbono prima trovare i soldi per le quote che hanno nell’Ato e, se non li hanno previsti in bilancio, debbono effettuare le previste variazioni. Ma il termine previsto dalla legge per le variazioni di bilancio scade domani. «I Comuni - ha detto Cimino - sono preparati e si tratta di somme non eccessive». L. S. |