La Sicilia, 27 Novembre 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

Tarsu 2007. i sindaci calcolano il nuovo ruolo (niente 5% all’Ap»)

Nella riformulazione del ruolo 2007 della tassa per la nettezza urbana che l’assemblea dei sindaci dei 15 Comuni dell’Ato Ambiente Cl 1 effettuerà nella riunione di oggi, assieme alle altre detrazioni decise dal tavolo tecnico sugli importi precedentemente determinati, sarà esclusa l’addizionale provinciale del 5% che in un primo momento era stata considerata.
   L’addizionale sarà esclusa perché è stata soppressa con decreto del ministero dell’ambiente. Per cui non può essere previsto un onere tributario che la legge ha abrogato. Tanto è vero che la Provincia Regionale, a favore della quale l’addizionale sarebbe inclusa, ha già detto che non potrebbe nemmeno incassarla appunto perché non supportata da una norma legislativa.
   Già il vice presidente della Provincia Federico Messana aveva detto che «nel bilancio 2007 di questo Ente, tra le entrate, non è prevista in merito neppure la voce per memoria». Ora l’assessore all’ambiente della stessa Provincia Giorgio Cannata ha confermato che si tratta «di un tributo non dovuto per cui l’introito non è stato previsto nel bilancio 2007».
   Lo stesso presidente dell’Ato Giuseppe Cimino ha comunque affermato che «se la Provincia non l’ha richiesto, l’addizionale non potrà essere prevista».
   Nel nuovo ruolo 2007, pertanto, non figurerà la somma di 1.048.991,25 euro pari al 5% dell’importo di 20.979.825 euro determinato con il precedente ruolo che oggi sarà rivisto e ridotto con le decurtazioni decise, e sapremo di quanto.
   Oggi l’assemblea dei sindaci si occuperà, anche se non è all’ordine del giorno, della richiesta di accesso al fondo di rotazione per portare soldi alle casse al verde dell’Ato.
   Era sembrato che dopo la disponibilità del presidente della Regione Salvatore Cuffaro per la concessione «in tempi estremamente brevi» dei fondi, l’argomento fosse aggiunto alla riunione di oggi per compiere il primo passo indispensabile che è quello dell’aumento del capitale della società di ambito dagli attuali 200.000 euro ad almeno 1 milione di euro che è l’importo minimo richiesto per potere accedere al fondo di rotazione.
   «Non è stato fatto - ha spiegato Cimino - perché l’argomento va trattato dall’assemblea straordinaria mentre quella di oggi è ordinaria».
   Cimino ha comunicato che «il lavoro preparatorio è già stato effettuato» per cui oggi l’assemblea si occuperà dell’argomento per tracciare il programma degli adempimenti richiesti e da effettuare successivamente.

LUIGI SCIVOLI



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