La Sicilia, 25 Novembre 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

Martedì assemblea dei sindaci. Si terrà conto dei costi di gestione da attribuire a ciascun Comune socio

Verrà rideterminato il ruolo Tarsu 2007

L’assemblea dei sindaci dei 15 Comuni della provincia che fanno parte dell’Ato Ambiente CL1 si riunirà martedì prossimo con all’ordine del giorno la riformulazione del ruolo della tassa per i rifiuti urbani per l’anno in corso. «Occorre stabilire - ha detto il presidente dell’Ato Giuseppe Cimino - come rifare il ruolo della Tarsu 2007 tenendo conto del pagamento della prima rata».
   Era stata la stessa assemblea dei sindaci a decidere nell’agosto scorso di annullare le altre tre rate della Tarsu e di porre all’incasso soltanto la prima rata.
   Aveva anche stabilito di costituire un tavolo tecnico per rideterminare i costi dell’esercizio 2007 e per la nuova ripartizione delle spese per ogni singolo Comune.
   Ora bisognerà passare alla fase operativa per mettere in atto le precedenti decisioni anche se si è atteso oltre tre mesi per farlo.
   Nel fare questo l’assemblea dei sindaci dovrà tenere conto di quanto ribadito ieri l’altro dal presidente della Regione Salvatore Cuffaro e cioè che i Comuni dovranno mantenere la contribuzione sussidiaria per le spese per il servizio della nettezza urbana nella stessa misura attuata nel 2004 prima che lo stesso servizio fosse trasferito all’Ato. Restando, conseguentemente, a carico dei cittadini soltanto la differenza. Il ruolo della Tarsu 2007, pertanto, dovrà essere riformulato riducendo le somme che i cittadini dovranno pagare e che non saranno più quelle indicate e richieste con le bollette inviate precedentemente dall’Ato.
   Intanto il presidente dell’Ato Giuseppe Cimino ha definito «sicuramente positivo » l’esito della riunione che i sindaci hanno avuto con Cuffaro. «La disponibilità dimostrata dal presidente della Regione per risolvere i problemi esistenti - ha detto Cimino - ci fa bene sperare ».
   Cimino ritiene che la possibilità dell’accesso al fondo di rotazione indicata da Cuffaro «apre - ha detto - interessanti spiragli per l’attività dell’Ato». Ma per attingere al fondo di rotazione occorre che il capitale dell’Ato venga subito aumentato a un milione di euro contro i 200.000 euro attuali. Poteva già avvenire lo scorso anno, ma la proposta venne allora bocciata dall’assemblea dei sindaci con il voto determinante del Comune capoluogo e della Provincia Regionale. Per cui fu perduta nel 2007 l’occasione che ora si ripresenta.
   Intanto con la somma di 250.000 euro versata dalla Provincia Regionale sono stati pagati agli operatori ecologici di Nissambiente il saldo dello stipendio di settembre (per il quale avevano ricevuto un acconto) e la mensilità di ottobre.
   Per cui i lavoratori hanno sospeso anche lo stato di agitazione che avevano indetto.
   Ma il problema è destinato a riproporsi tra pochi giorni perché si avvicina la scadenza dello stipendio del mese in corso senza che si intraveda - almeno per il momento - possibilità alcuna per il pagamento.

LUIGI SCIVOLI



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