La Sicilia, 15 Novembre 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

Emergenza rifiuti. Il Comitato dei sindaci annuncia la «spedizione» di lunedì alla Presidenza della Regione

«L’Arra non ci abbandoni»

SUTERA. La mobilitazione dei sindaci che lunedì prossimo si recheranno per protesta a Palermo, è stata ufficializzata ieri con una lettera inviata dal sindaco di Sutera Gero Difrancesco, a nome del comitato dei sindaci, al presidente della Regione Totò Cuffaro e al questore di Palermo Giuseppe Caruso.
   «Il comitato permanente dei sindaci dell’Ato Ambiente Cl 1, - scrive Difrancesco - dopo avere constatato il tacito rifiuto della S. V. ad affrontare con un sereno confronto politico la situazione finanziaria dell’Ato Ambiente Cl 1. Considerata l’emergenza igienico-sanitaria in cui si stanno trovando i Comuni a causa degli scioperi del personale dipendente che non riceve puntualmente lo stipendio per il proprio lavoro; considerata -scrive ancora Difrancesco- la minaccia di chiusura della discarica di Motta Sant’Anastasia che risulta creditrice nei confronti dell’Ato di quasi 2,5 milioni di euro; visti gli impedimenti burocratici che rallentano i tempi di riapertura delle discariche di Serradifalco e Caltanisetta; atteso -prosegue la notale scarse risorse finanziarie a disposizione dei Comuni per sopperire al mancato introito della Tarsu 2005-2006-2007; convinti che la Regione Siciliana e l’Agenzia regionale per i Rifiuti e le Acque non possono abbandonare a se stessi i Comuni in un momento di transizione gestionale degli Ato e di conseguenti scelte normative contraddittorie e coercitive, dichiarano lo stato di agitazione istituzionale dandosi appuntamento davanti alla Presidenza della Regione lunedì 19 ore 11 per dimostrare pacificamente lo stato di disagio e per incontrare la S. V.».
   La battaglia insomma, ancora una volta si sposta alla Regione a cui i sindaci demandano l’arduo compito di appianare o mettere i Comuni in condizione di appianare i debiti. A mamma Regione si chiederà anche conto e ragione del perché vanno tanto per le lunghe le procedure per la riapertura delle discariche autorizzare in provincia.
   Dal canto suo il governatore ha sposato da tempo la causa dei termovalorizzatori che si vorrebbero realizzare in Sicilia per risolvere (sostengono quelli favorevoli) una volta per tutte i problemi legati allo smaltimento dei rifiuti.
   Ma i contrari sostengono che non ci sono garanzie sufficienti a garantire la salute pubblica dalle ricadute delle nanopolveri stante per altro che la raccolta differenziata in Sicilia si trova agli ultimi posti.
   Come finirà? Difficile prevederlo, di certo però la situazione in provincia continua a diventare giorno dopo giorno insostenibile ed urgono provvedimenti, per garantire accettabili condizioni igienico-sanitarie ai cittadini e gli stipendi ai lavoratori che vivono solo del proprio lavoro.

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



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