La Sicilia, 02 Novembre 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

SUTERA. Il 14 novembre sarà commemorato Zucchetto, assassinato 25 anni fa

In ricordo dell’agente ucciso

SUTERA. L’agente di polizia Calogero Zucchetto aveva solo 27 anni quando il 14 novembre del 1982 all’uscita dal bar "Collica" in via Notarbartolo, elegante via del centro di Palermo, fu ucciso con cinque colpi di pistola sparati da due killer in sella ad una moto.
   Da quella triste data sono passati venticinque anni e la città di Sutera con la collaborazione della Questura di Caltanissetta, il prossimo 14 novembre ricorderà con un’articolata cerimonia il sacrificio di questo suo figlio, giovanissimo servitore dello Stato caduto per mano assassina.
   Titolo della cerimonia: "Ricordando Lillo Zucchetto agente della Polizia di Stato". Alle 11 presso la chiesa Sant’Agata verrà celebrata la santa messa, alle 12 nella piazza che porta il suo nome, verrà deposta una corona di fiori. Alle 17.30 presso l’auditorium comunale avrà luogo il convegno dibattito "Noi continuiamo a lottare contro la mafia e i suoi complici". Interverranno il sindaco di Sutera Gero Difrancesco, il prefetto di Caltanissetta Vincenzo Petrucci, il Questore Guido Marino, il Gip del Tribunale Giovanbattista Tona, il giornalista dell’Ansa Lirio Abbate, lo studente del liceo classico di Mussoemli Mario Maniscalco. Prima del convegno i giovani di Sutera animeranno la mostra foto documentaria "Calogero Zucchetto una vita al servizio della Repubblica Italiana".
   Lillo Zucchetto fu insignito della medaglia d’oro al Valor civile con la seguente motivazione: "Mentre conduceva una delicata operazione investigativa al fine della ricerca e della cattura di pericolosi latitanti, nel quadro della lotta alla criminalità organizzata, in un vile e proditorio agguato tesogli da ignoti criminali, veniva fatto segno a numerosi colpi mortali di arma da fuoco immolando, così, la giovane vita ai più alti ideali al servizio delle Istituzioni".
   Lillo Zucchetto era nato a Sutera il 3 febbraio 1955. All’inizio degli anni Ottanta, presso la squadra Mobile della Questura di Palermo, collaborò con il commissario Ninni Cassarà alla stesura del "Rapporto Greco più 161" dove si segnala in particolare l’ascesa del clan dei corleonesi capeggiato da Totò Riina. Riuscì ad entrare in contatto anche con il pentito Totuccio Contorno. Con il commissario Cassarà andava in giro in motorino per i vicoli di Palermo a caccia di ricercati, fu però riconosciuto da Pino Greco detto "scarpuzzedda" e Mario Prestifilippo, che aveva frequentato quando non erano mafiosi. All’inizio di novembre del 1982, dopo una settimana di appostamenti, riconobbe il latitante Salvatore Montalto, boss di Villabate, ma essendo solo e non avendo mezzi per catturarlo rinunciò alla cattura, avvenuta poi il 7 novembre con un blitz del Cassarà. Il 14 novembre l’agguato assassino contro Lillo Zucchetto. Gli autori del delitto vennero poi individuati in Mario Prestifilippo e Pino Greco, gli stessi che aveva incrociato in motorino.
   Come mandanti furono in seguito condannati i componenti della "cupola mafiosa", di "Cosa Nostra", Totò Riina, Bernardo Provenzano, Calogero Ganci ed altri.

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



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