La Sicilia, 28 Ottobre 2007, Cronache di Caltanissetta e provinciaDIVERTENTE LIBRO DI PASQUALE MESSINA IN CUI È PROTAGONISTA ASSIEME A GUISCARDOViaggio nel tempo, con fantasmaMUSSOMELI. Chi non ha mai sognato di viaggiare nel tempo alzi la mano. E poco importi che i viaggi avvengano a ritroso nei secoli o nel futuro. Il cinema ci è andato a nozze con queste storie e non mancano testi di fantascienza zeppi di viaggi temporali. Il problema da risolvere ogni volta però consiste nel trovare un mezzo idoneo a smaterializzare la realtà circostante per portarsi in un luogo e in un tempo preciso. Il mezzo preferito per tali viaggi è sempre stata la macchina del tempo. Nessuno aveva mai pensato di poter viaggiare nel tempo grazie ai poteri soprannaturali di un…fantasma. Questo è infatti quello che si racconta nel libro «Con Guiscardo indietro nel tempo».Che il suo autore Pasquale Messina fosse persona dotata di sbrigliata fantasia era cosa risaputa, così come arcinota è la sua amicizia col fantasma del nobile Guiscardo De La Portas, ovvero un giovane spagnolo che sarebbe vissuto 700 anni fa e che morto nelle segrete del castello di Mussomeli, vagherebbe tra i muri merlati. Nessuno però si sarebbe mai immaginato che Guiscardo fosse dotato di simili poteri, ma ecco che Messina, nel suo ultimo agile libro (dedicato a Salvatore Lo Monaco, un piccolo angelo scomparso prematuramente), racconta di viaggi che lo hanno portato in Egitto ai tempi dei faraoni, nell’antica Roma ai tempi di Nerone e finanche a fianco di Gesù mentre lo mettevano in croce. Tutto ha inizio in un giorno qualunque: Pasquale Messina ripete al suo amico fantasma il proprio desiderio e Guiscardo lo accontenta, precisando che seppure vivranno diversi giorni nel passato, nel tempo presente saranno trascorsi solo pochi minuti. Il primo viaggio come già detto, vede Messina materializzarsi nell’antico Egitto. Vestito con jeans e maglietta, viene subito circondato dalle guardie del faraone che il nostro sconvolge tirando fuori l’accendino ed accendendo una sigaretta. Tale prodigio conquista anche il faraone i cui confini sono minacciati da un attacco nemico. Messina allora suggerisce al faraone di recarsi loro due da soli laddove il nemico avanza. Il faraone acconsente e Messina chiede a Guiscardo di materializzare un’auto, il fantasma l’esaudisce e compare una vecchia Fiat 1100 e con quella Messina e il faraone attraversano il deserto mettendo in fuga il nemico. Il secondo viaggio lo porta a Roma nel 51 dopo Cristo e qui sconvolge Nerone e delizia Poppea, materializzando un impianto stereo con enormi casse acustiche da cui si diffonde musica a tutto volume. Quindi eccolo a Verona, nel 1137 dove incontra Dante Alighieri, che vorrebbe scrivere una certa Divina commedia partendo dall’inferno che però non conosce e quindi Messina, con l’aiuto di Guiscardo, lo porta a visitare l’oltretomba. Non manca una capatina in Sicilia nel 1520 per salvare un’innocente pulzella da un ingiusto autodafé. Il libro si conclude col viaggio in Palestina nel 30 dopo Cristo, dove Guiscardo può finalmente chiedere a Gesù il perché è morto così giovane, mentre Messina assiste in presa diretta ai miracoli del figlio di Dio e fa conoscenza con gli apostoli. Roberto Mistretta www.robertomistretta.it |