La Sicilia, 28 Ottobre 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

SUTERA. Gli amministratori del Vallone dicono sì alle richieste di anticipazione di cassa dell’Ato Ambiente

Caro-rifiuti, comitato permanente dei sindaci

SUTERA. Riunitisi venerdì pomeriggio a Sutera al capezzale dell’Ato ambiente, i sindaci tra l’altro hanno deciso di costituirsi in Comitato permanente per affrontare i problemi connessi al servizio di raccolta e conferimento in discarica dei Rsu.
   Che la situazione sia al collasso è sotto gli occhi di tutti, da qui a conclusione dell’incontro, la decisione di sottoscrivere una nota congiunta. Erano presenti i sindaci Gero Difrancesco di Sutera, Calogero Mazzara di Campofranco, Giuseppe Montesano di Vallelunga, Salvatore Licata di Bompensiere, Calogero Vaccaro di Marianopoli, Giovanni Randazzo di Milena, Giuseppe Piccillo di Montedoro, Luigi Mancuso di Mussomeli, e gli assessori Gioacchino Battaglia di Resuttano, Calogero Lupo di Villalba e il vicesindaco Massimo Castellana di Acquaviva Platani.
   Ed ecco la loro nota: «Onde evitare situazioni di crisi nell’igiene e nella sanità dei comuni dagli stessi amministrati, determinano 1) di stigmatizzare il comportamento equivoco del Presidente dell’Ato CL 1 che continua a mistificare le decisioni dell’assemblea dei sindaci prospettando ulteriori rinvii al pagamento della prima rata della TARSU 2007. 2) di assentire eccezionalmente alle richieste di anticipazione di cassa dell’ATO pur riconoscendo la provvisorietà di detto intervento e la convinzione che la detta anticipazione non risolve il problema dell’indebitamento e della precarietà finanziaria dell’ATO CL 1.
   Ed ancora un terzo punto: fare appello al Prefetto affinché si faccia interprete nei confronti del Presidente della Regione del disagio dei Comuni a causa della insostenibilità di continue anticipazioni di cassa sui propri bilanci al fine anche di intermediare un incontro per affrontare la condizione di predissesto che rischiano i Comuni nella eventualità in cui dovranno ulteriormente contribuire a risanare i debiti dell’Ato senza il supporto della Regione e quello equo dei contribuenti.
   Ed infine: essere disposti in via del tutto eccezionale, in relazione alla situazione di emergenza igienico ambientale in cui potrebbero trovarsi i Comuni a causa dell’interruzione del servizio, ad affiancare il C.d.A. ed il suo presidente nell’amministrazione quotidiana dell’ATO.
   Decidono inoltre: che se attraverso le predette iniziative, la predetta disponibilità e i predetti suggerimenti dovessero constatare il perdurare della situazione di crisi in cui l’Ato mantiene il territorio di riferimento e la sua popolazione si sentiranno costretti a porre in essere forti azioni dimostrative nei confronti del governo regionale insieme ai propri cittadini affinché la regione che ha imposto la struttura societaria degli Ato Ambiente risolva i problemi finanziari ad essi connessi, si adoperi con prontezza a restituire all’uso dei comuni le discariche di Serradifalco e di Caltanissetta, metta in pratica una riforma degli Ato tenendo conto dei suggerimenti dei comuni e delle loro associazioni».

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



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