La Sicilia, 26 Ottobre 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

SUTERA. Problemi di cassa all’Ato Ambiente CL1, oggi nell’auditorium riunione dei primi cittadini

Rifiuti: sindaci a raccolta

SUTERA. L’Ato ambiente Cl 1 non ha più liquidità e batte cassa per evitare il blocco totale del servizio. A tal fine, i sindaci dei comuni di Sutera (Gero Difrancesco), Milena (Giovanni Randazzo) e Marianopoli (Lillo Vaccaro), hanno organizzato per questo pomeriggio alle 17 presso l’auditorium comunale di Sutera, un incontro al quale hanno invitato a partecipare tutti i sindaci soci dell’Ato Cl1.
   Diceva ieri mattina il primo cittadino di Sutera Difrancesco: «L’incontro coi colleghi sindaci facenti parte dell’Ato Cl 1 è finalizzato a discutere in merito alla contribuzione che i singoli comuni dovranno erogare per anticipare la liquidità di cassa indispensabile a garantire il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’Ato non ha più liquidità a sua disposizione e quindi avviene che la ditta Traina che per conto dell’Ato forniva i mezzi per il conferimento dei rifiuti alla discarica di Motta Sant’Anastasia, deve riscuotere 100 mila euro circa. Ma anche la società che gestisce la discarica privata blocca il conferimento dei rifiuti da parte dell’Ato Cl 1 dal quale deve riscuotere circa 2 milioni di euro. Per cui se entro i prossimi giorni l’Ato non avrà la liquidità necessaria, ci sarà un blocco totale da parte del gestore dei mezzi e il blocco da parte della società che gestisce la discarica ed anche il blocco da parte dei dipendenti che da diversi mesi non percepiscono gli stipendi ».
   «Per cui -continua Difrancesco- l’Ato ha chiesto un’anticipazione che sarà restituita non appena si rimpinguerà la cassa col pagamento della Tarsu. Devo però rimarcare e contestare che mentre da parte nostra come sindaci c’è la netta volontà di non interrompere il servizio, da parte del consiglio d’amministrazione dell’Ato si continua ad essere ambigui. L’assemblea dei soci ha detto che la prima rata va pagata inderogabilmente, mentre nella nota che l’Ato ha inviato a tutti i sindaci per richiedere questa contribuzione, viene scritto che l’Ato ha ulteriormente prorogato il termine per il pagamento della prima rata. Si tratta di un’affermazione falsa e come sindaco sono fortemente urtato per queste affermazioni».
   L’Ato ambientale, insomma, continua ad avere problemi di cassa tra difficoltà di ogni genere e paga lo scotto delle bollette assai esose inviate ai contribuenti nisseni negli scorsi mesi a seguito di conteggi poco esatti.
   Un calcolo equo delle somme dovute all’Ato per il servizio reso, non avrebbe risolto i problemi della sua gestione, ma avrebbe tuttavia consentito un maggiore disponibilità economica nella gestione dei conti, senza dimenticare che a pagare in prima persona, oltre ai cittadini che ormai convivono coi cassonetti stracolmi e i rifiuti per strada, sono i tanti dipendenti a cui non viene assicurata la regolarità dello stipendio col quale sostengono le proprie famiglie.

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



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