La Sicilia, 26 Ottobre 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

NUOVO APPELLO AI SINDACI

Ato Ambiente CL1 servono 2,5 milioni per la discarica

Ammontano a 2 milioni e mezzo di euro le somme che l’Ato Ambiente CL1 deve dare alla società Oikos di Motta Sant’Anastasia che gestisce la discarica dove vengono conferiti i rifiuti dei 15 Comuni della provincia che fanno parte della società di ambito. Si sono accumulate dal marzo scorso, ossia da quando è stata chiusa la discarica “Martino” di Serradifalco dove i rifiuti venivano prima trasportati, e quindi in poco più di sei mesi. L’Ato non ha mai pagato alla società Oikos le fatture per il servizio che ha avuto reso e il debito è progressivamente aumentato.
   La società che gestisce la discarica catanese ha ripetutamente sollecitato la corresponsione delle somme maturate all’Ato che non ha mai pagato perché con le casse al verde. Per cui l’Oikos ha dato nei giorni scorsi l’ultimatum: o i soldi entro il 25 ottobre, oppure dal successivo giorno non sarà più consentito agli autocompattatori del Nisseno di conferire i rifiuti nella discarica.
   Il termine dell’ultimatum è scaduto ieri, ma l’Ato non ha pagato perché non sa dove prendere i soldi necessari. E sempre ieri nella sede della società di ambito si è svolto un incontro per l’esame della situazione e per trovare la possibile soluzione al problema.
   All’incontro ha partecipato anche il titolare della Oikos oltre ai rappresentanti dei Comuni di Caltanissetta, San Cataldo e Mussomeli.
   E’ stata effettuata una proposta di transazione per il pagamento delle somme dovute che il titolare dell’Oikos ha fortunatamente accettato evitando così che da oggi nei 15 Comuni dell’Ato i rifiuti rimanessero non ritirati nei cassonetti.
   Ma la transazione prevede il differimento a breve scadenza del pagamento delle somme che non ci sono e che bisogna trovare.
   «I Comuni - ha detto il presidente dell’Ato Ambiente Giuseppe Cimino - debbono prontamente intervenire con contributi sussidiari perché è così previsto dalla legge e non possono esimersi dal farlo».
   Cimino ha deciso di convocare urgentemente l’assemblea dei sindaci per invitarli “ancora una volta” a versare all’Ato i contributi sussidiari nell’entità loro spettante e diversa da Comune a Comune perché riferita al numero di abitanti e all’ampiezza del territorio comunale. Ma già nei giorni scorsi Cimino aveva lanciato un accorato appello ai sindaci dei Comuni interessati perché dessero i contributi sussidiari, ma nessun sindaco ha risposto all’appello.
   Cimino intende riprovarci convocando l’assemblea dei sindaci. «Nell’ultima riunione - ha detto il presidente dell’Ato - i sindaci hanno convenuto che debbono partecipare alle spese per il servizio della netturbe. Mi aspetto che lo facciano subito».

LUIGI SCIVOLI



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