La Sicilia, 17 Ottobre 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

Agli utenti inadempienti cartelle esattoriali con spese

«Tarsu, la rata va pagata: vale come acconto»

Ci sono altre novità sulla tanto discussa tassa per la nettezza urbana che si aggiungono a quelle già riferite.
   Dopo avere deciso che il “ruolo” della tassa per l’anno in corso è stato annullato e sarà ritirato per essere rifatto con le decurtazioni già accertate e le altre da accertare con il tavolo tecnico in corso, l’assemblea dei sindaci dell’Ato Ambiente CL1 ha deciso che la prima rata della bolletta già inviata va pagata da tutti i contribuenti e sarà considerata come acconto per il 2007.
   «La decisione è nata - ha detto il presidente dell’Ato Ambiente Giuseppe Cimino - anche per ragioni di equanimità rispetto ai cittadini solerti che hanno già adempiuto il pagamento della prima rata ». Per poi annunciare che «a breve scadenza, nelle more di un intervallo per pagare spontaneamente la prima rata, la stessa sarà resa esecutiva per cui, in conseguenza delle norme sulla riscossione, saranno emesse le cartelle esattoriali sull’importo della prima rata da pagare entro 60 giorni dalla notifica con aggravio di spesa solo sul costo della notifica ». Il che significa che coloro i quali non pagheranno a breve scadenza riceveranno stavolta la cartella esattoriale (delli stesso importo della prima rata) con l’aggravio, però, delle spese di notifica.
   L’altra novità è che a novembre non saranno più recapitate le bollette per la differenza della Tarsu per gli anni 2005 e 2006, per i quali è stato già pagato l’acconto della tassa, perché prima dovranno essere rivisti i conteggi fatti e dovrà essere ristabilito l’importo da fare pagare ai contribuenti con l’intervento sussidiario dei Comuni. A tal proposito l’assessore all’igiene del Comune di Caltanissetta Silvano Licari ha detto che «il Comune provvederà a contribuire per quanto possibile al fine di ridurre il più possibile il costo dovuto dai contribuenti».
   «Questo - ha detto Cimino - dovrebbe consentire di assicurare nei Comuni d’ambito il servizio di igiene ambientale appesantito in questo momento dagli elevati costi della discarica di Motta».
   Cimino ha poi comunicato che «la società che gestisce la discarica ha già minacciato di non permettere più il conferimento dei rifiuti se non si provvederà al pagamento delle fatture emesse per cui una delegazione di parlamentari e sindaci si recherà nei prossimi giorni a Motta per incontrare il gestore della discarica e tentare di rassicurarlo che i pagamenti avverranno in tempi i più rapidi possibili».
   Intanto l’assemblea dei sindaci ha deciso di adoperarsi per accelerare l’iter per la riapertura della discarica “Martino” di Serradifalco e di procedere all’adeguamento dell’altra discarica di contrada “Stretto” con il sostegno dei parlamentari presenti.
   Tutte le decisioni sono state adottate all’unanimità e c’è stata una fattiva collaborazione da parte dei presenti.
   Nel frattempo il vice presidente dell’Ato Salvatore Parenti ha annunciato che la prossima settimana sarà avviata la raccolta differenziata dell’umido porta a porta nei Comuni dell’ambito territoriale con meno di 6.000 abitanti per cui saranno momentaneamente esclusi Caltanissetta, San Cataldo e Mussomeli. Ha pure annunciato che entro 10 giorni saranno consegnati all’Ato i cestini per la raccolta della carta in tutte le scuole dell’ambito dove si recherà un gruppo di formatori per organizzare il servizio che successivamente sarà esteso negli enti pubblici. Mentre è stata presentata alla Regione la richiesta del finanziamento per l’acquisto delle “compostiere” da distribuire alla comunità, alle aziende agricole e nei mercati per la raccolta dei rifiuti organici.

LUIGI SCIVOLI



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