La Sicilia, 16 Ottobre 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

DECISIONE UNANIME DELL’ASSEMBLEA DEI SINDACI. La rata già pagata dai contribuenti verrà conteggiata con la nuova emissione

«Ruolo Tarsu annullato: prima i sussidi comunali»

Il “ruolo” emesso dall’Ato Ambiente CL1 per la tassa della nettezza urbana per l’anno in corso sarà ritirato e annullato; sarà emesso un nuovo ruolo con le decurtazioni (accertate e documentate nei tavoli tecnici che si sono tenuti) sull’importo che ciascun contribuente dovrà pagare. Questo è ciò che ha deciso l’assemblea dei sindaci che si è riunita ieri mattina nei locali della società di ambito con l’apporto significativo del deputato nazionale Filippo Misuraca presente assieme all’assessore regionale Giovanna Candura e al deputato regionale Alessandro Pagano.
   La decisione è stata approvata all’unanimità dai sindaci, o loro delegati, presenti all’assemblea taluni dei quali a fine settembre avevano rivolto ai rispettivi concittadini l’invito a pagare la rata in scadenza il 30 settembre. Ieri tutti quanti hanno riconosciuto che gli importi per la Tarsu richiesti dall’Ato sono esosi e vanno ridotti.
   Sempre all’unanimità, è stato pure deciso che quanti (molto pochi in verità) hanno pagato la prima rata avranno defalcato l’importo già versato dall’ammontare della nuova bolletta.
   E c’è stato il commento a caldo del sindaco di San Cataldo Giuseppe Di Forti che ha detto: «Ci son voluti due mesi per arrivare a questa conclusione che i sindaci del centrodestra avevano proposto il 24 agosto scorso».
   Non è stato però detto quale sarà l’importo ridotto che i contribuenti dovranno pagare perché prima bisognerà conoscere il contributo sussidiario che i singoli Comuni sono stati chiamati a versare.
   In proposito i sindaci hanno annunciato una disponibilità di massima per la concessione di contributi sussidiari che saranno diversificati per ciascun Comune in considerazione dell’ampiezza del territorio e della popolazione, ma hanno rilevato che occorrerà verificare le disponibilità esistenti nei rispettivi bilanci. Per cui il problema è rimasto aperto.
   C’è poi da vedere cosa intende fare effettivamente la Provincia Regionale con l’addizionale provinciale del 5 per cento. Perché dopo gli annunci verbali di alcuni suoi rappresentanti sulla “non applicazione” dell’addizionale “perché - hanno detto esplicitamente - non prevista dalla legge”, ora c’è una sorta di ripensamento riferito ieri all’assemblea dall’assessore Giorgio Cannata con le immediate reazioni dei sindaci che hanno chiesto coerenza con quanto precedentemente dichiarato.
   All’ordine del giorno dei lavori c’era anche la sostituzione del consigliere di amministrazione Giuseppe La Rosa dimessosi perché non ha condiviso la gestione dell’Ato.
   La Rosa era rappresentante della minoranza di centrodestra i cui sindaci ieri hanno dichiarato “di non avere interesse a entrare in questa gestione”.
   Mentre la maggioranza di centrosinistra non aveva al momento un nominativo da proporre. Per cui la sostituzione è stata rinviata.

LUIGI SCIVOLI



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