La Sicilia, 16 Ottobre 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

NESSUNA INDICAZIONE CHE IL SET ERA NEL MANIERO DI MUSSOMELI

E il castello in tv restò «anonimo»

MUSSOMELI. Non è piaciuto a diversi mussomelesi l’utilizzo che è stato fatto del loro castello nel film tivù "La baronessa di Carini" andato in onda su Raiuno domenica e ieri sera.
   «Non capisco - commentava ieri mattina il vigile urbano Vincenzo Lanzalaco - del nostro castello non si è mai parlato e quindi, gli spettatori che hanno ammirato la rocca e i merli, se dovessero decidere di visitarlo, si recherebbero a Carini perché questo è stato quello che lo spettatore ha percepito ovvero che il castello si trovi a Carini e non a Mussomeli.
   Del nostro paese infatti non si è parlato per niente e poi lo hanno mostrato come un castello maledetto e diroccato ».
   Sulla stessa scia le dichiarazioni dell’artista Piero Amico: «Ritengo che questa sia l’ennesima beffa perpetrata contro il paese di Mussomeli, infatti il nostro castello non è stato neanche nominato e mancano anche i ringraziamenti e quindi i riferimenti all’amministrazione comunale di Mussomeli. Detto questo ritengo comunque, che bisogna puntare sull’arredo urbano per migliorare l’offerta turistica del nostro centro ».
   Nella prima puntata del filmato televisivo trasmesso domenica scorsa, il castello di Mussomeli, seppure per pochi secondi è apparso cinque volte: all’inizio del film, all’arrivo della baronessa di Carini (Vittoria Puccini) a casa del barone La Grua, quindi quando arriva Luca Corbara a cavallo, un’altra volta ancora più tardi e quindi la scena più lunga, ovvero quando il barone fa visitare agli ospiti il castello maledetto e si vede l’arrivo nell’atrio della sala dei baroni e l’ingresso sotto il bellissimo portale decorato.
   Da quanto è dato sapere, i ringraziamenti a coloro i quali hanno consentito e agevolato le riprese televisive che hanno impegnato lo storico maniero per due giorni, cioè l’Amministrazione comunale, dovevano comparire nei titoli di coda che però domenica sera al termine della prima puntata, sono stati subito tagliati per dare spazio alla pubblicità.

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



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