La Sicilia, 09 Ottobre 2007, Cronache di Caltanissetta e provinciaI sindaci restano alla finestraSUTERA. Piazza gremita alla manifestazione a tutela delle Guardie medicheSUTERA. Piazza Sant’Agata gremita domenica pomeriggio a Sutera dove il sindaco Gero Difrancesco ed altri primi cittadini del circondario, i cui comuni rischiano la chiusura dei presidi di Guardia Medica, si sono dati appuntamento per decidere in merito al da farsi, vale a dire se bloccare o meno la Palermo-Agrigento.Oltre al sindaco di Sutera, erano presenti il sindaco di Bompensiere Salvatore Licata, il vicesindaco di Acquaviva Platani Massimo Castellana, l’assessore di Villalba Calogero Lupo e Lillo Vaccaro, sindaco di Marianopoli. Gli amministratori hanno tenuto un comizio per informare i cittadini di quello che bolle in pentola. Diceva ieri il primo cittadino di Sutera: «Abbiamo manifestato l’intenzione di continuare la nostra battaglia anche se siamo mossi per ora da un cauto ottimismo a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal presidente della Regione Cuffaro, circa il fatto che i presidi di Guardia medica nei piccoli comuni come i nostri, non dovrebbero essere toccati. Abbiamo ribadito alla cittadinanza (eran presenti anche delegazioni degli altri comuni), che tali presidi non vanno tagliati perché sono l’unico presidio sanitario nei nostri comuni, spesso distanti anche venti km dal più vicino ospedale come accade per Bompensiere e Vilallba. Sul palco ci siamo alternati con gli altri amministratori ed è stato deciso coin questa fase di aspettare e vedere cosa farà nei prossimi giorni il presidente Cuffaro, ovvero se verranno ridefiniti i criteri circa la chiusura delle Guardie mediche. E’ comunque chiaro che se la Regione dovesse mantenere tali direttive, noi siamo pronti a scendere in strada e bloccare la PalermoAgrigento, anche perché venendo meno le Guardie mediche, anche il servizio di Telesoccorso nei nostri comuni verrebbe a cadere e tutto ciò si tradurrebbe nell’ennesima penalizzazione per la nostra popolazione composta per lo più di anziani bisognosi di assistenza ». I piccoli comuni insomma, in questa fase hanno deciso di restare alla finestra e vedere come evolverà la loro protesta che ha già dato un primo risultato, ovvero il rinvio al 15 ottobre per decidere nel merito. Cauta fiducia a Cuffaro e a Lagalla, ma i sindaci del Vallone sono pronti alla battaglia per tutelare le Guardie mediche. Roberto Mistretta www.robertomistretta.it |