La Sicilia, 03 Ottobre 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia, Lo dico a La Sicilia

«Sulla tarsu Pagano ha cambiato opinione»

Mi dispiace enormemente che l’onorevole Pagano consideri di centro destra i sindaci che hanno votato contro il bilancio 2006 dell’ATO ambiente e di centro sinistra quelli che hanno votato per il rinvio, politicizzando in modo manicheo una divergenza di opinione che era soltanto di tipo amministrativo. Io sono un sindaco di sinistra ed ho votato contro il bilancio 2006 per bocciarlo. Il vicesindaco di Acquaviva che risulta essere di centro destra ha votato invece per il rinvio ad altra data così come il sindaco di Bompensiere anch’egli di centro destra si è astenuto.
   Bisogna anche dire che il bilancio dell’esercizio finanziario 2005 frutto del precedente consiglio di amministrazione dell’Ato che non era sicuramente di centro sinistra e che ha lasciato ancora uno strascico per la indeterminatezza del saldo che i cittadini dovrebbero ancora pagare è stato approvato con i voti del centro destra e del centro sinistra escluso il sottoscritto che fin da allora ha lamentato la superficialità e la scarsa professionalità con le quali era stato affrontato il passaggio dalla gestione comunale a quella Ato.
   Bene sicuramente ha fatto il sindaco di San Cataldo ad evidenziare le lacune del bilancio 2006 da un punto di vista tecnico ed amministrativo, bene ha fatto anche a chiedere le dimissioni del consiglio di amministrazione che non riscuote affatto la fiducia dei contribuenti per la sua nomina da manuale Cencelli, per il suo modo ondivago e irresponsabile di procedere, per la presentazione di una previsione di spesa per il 2007 alquanto esagerata ed artefatta (vedi le risultanze dei tavoli tecnici), per questo bilancio 2006 privo del parere della società di revisione. Ma la stessa cosa ha fatto il sottoscritto pur essendo sindaco di sinistra e prima ancora che il centro destra si decidesse a prendere una posizione.
   Mi piace ricordare ai lettori che la proposta di pagare la prima rata delle bollette 2007 è venuta proprio dal centro destra che ha osteggiato una mia proposta espressa nella riunione di Vallelunga di sospendere il pagamento per due mesi, facendo assumere ai comuni in proporzione alle proprie quote societarie, l’anticipazione del costo degli stipendi e del conferimento in discarica, per dare modo ai tavoli tecnici di verificare i reali costi del servizio e rideterminare la nuova bollettazione.
   Adesso con la sua uscita l’onorevole Pagano sembra che abbia avuto un ripensamento. Ha dimenticato infatti la riunione del 13 agosto a Palermo dove la stragrande maggioranza dei sindaci, (di centro destra e di centro sinistra) in modo responsabile, con l’approvazione dell’onorevole Pagano, Misuraca, Lomaglio, e dell’assessore regionale Candura, ha deciso di riferire agli utenti che andava pagata la prima rata del 2007 con la sospensione delle altre fino alla rideterminazione attraverso i tavoli tecnici dell’importo complessivo del servizio, fermo restando la possibilità di accesso ad un fondo di perequazione regionale o alla contribuzione onerosa dei comuni per alleviare il peso dei costi. Allora s’era creata una sostanziale condivisione di strategia per fronteggiare una sparuta minoranza di sindaci di centro destra che sollecitava, con varie argomentazioni, il rifiuto di ogni forma di pagamento del servizio.
   Quella strategia di superamento degli steccati di partito aveva avuto il placet di tutti i raggruppamenti politici ed aveva evitato di dividere l’assemblea dei sindaci in centro destra e centro sinistra.
   Ha ritenuto adesso l’onorevole Pagano di aver sbagliato strategia? L’attuale sua demarcazione tra centro destra e centro sinistra vuole essere un modo per iniziare la battaglia elettorale per il rinnovo del consiglio provinciale? Se è così si assume una grossa responsabilità perché il problema dei rifiuti è un problema di tutti e di difficile soluzione. Se è così i sindaci di entrambi gli schieramenti debbono stare attenti ai passi falsi che possono rovinare irrimediabilmente le finanze dei propri comuni e danneggiare ulteriormente i cittadini che abbandonati ad una strategia massimalistica non ne trarrebbero alcun beneficio sostanziale passando dalla padella alla brace.

GERO DIFRANCESCO
Sindaco di Sutera



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