La Sicilia, 29 Settembre 2007, Cronache di Caltanissetta e provinciaOggi (per la festa del Patrono) e domani gli uffici postali chiusi: c’è tempo fino a lunedìTarsu, pagamento a denti stretti«STANGATA» RIFIUTI Scade il 30 settembre la prima rata del tributo tanto contestato. Non si placano i dubbi e le perplessità delle associazioni dei consumatoriChi in città intende pagare la prima rata della tassa per la nettezza urbana dell’anno in corso entro la data prevista di fine mese, non potrà farlo oggi perché gli uffici postali sono chiusi per la festività del Patrono San Michele e non potrà farlo nemmeno domani che è domenica. Dovrà, pertanto, rinviare a lunedì prossimo il versamento che è invece possibile effettuare negli altri Comuni della provincia dove oggi non è giorno festivo e gli uffici postali sono regolarmente aperti. Intanto l’associazione dei consumatori Adoc ha espresso «grande preoccupazione e perplessità per gli anomali sviluppi relativi alla cartella di pagamento della Tarsu inviata dalla Serit per conto dell’Ato CL1» e lamenta che «gli attivi provinciali unitari di Cgil, Cisl e Uil, unitamente alle associazioni dei consumatori Adoc, Adiconsum e Federconsumatori, nel consigliare di sospendere il pagamento anche della prima rata, avevano chiesto un incontro urgente con gli organismi dell’Ato CL1 e dell’assemblea dei sindaci per addivenire alla soluzione definitiva del contenzioso» il che ancora non è avvenuto. Ritiene poi che «ci siano grosse responsabilità politiche gestionali anche sulle false notizie che vengono comunicate ai cittadini che, esasperati e preoccupati per la scadenza di pagamento fissata dall’Ato, non sanno più che pesci pigliare e a quale santo rivolgersi per restare dentro i limiti della legalità per cui chiede ancora una volta con forza che venga ritirata la cartella di pagamento e venga riemessa correttamente la richiesta del giusto dovuto per l’anno 2007 che è il ruolo 2004 stabilito per delibera del consiglio comunale dello stesso anno, in quanto se si dovesse pagare la prima rata, i cittadini dovrebbero poi attendere lo stesso una nuova cartella di conguaglio per coprire la differenza tra la prima rata e il ruolo del 2004». Dichiara poi di essere "preoccupata per la mancata approvazione del bilancio 2006 dell’Ato e l’anomalo rinvio, perché l’approvazione del bilancio avrebbe consentito di conoscere l’esatta misura dei costi di gestione e quindi la programmazione di un preventivo di spesa più aderente al servizio erogato. Il servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti solidi urbani deve essere pagato, ma nella misura congrua e legittima senza ricorrere allo strumentale ricatto che se non si paga la prima rata non si possono retribuire gli operatori » e torna a chiedere l’apertura immediata di un tavolo di confronto. Nel contempo il consigliere comunale del movimento "Diversi Insieme" Filippo Longobardo ha presentato al sindaco Messana un’interpellanza nella quale fa riferimento all’avviso diffuso in tutta la città nel quale si comunica che il consiglio di amministrazione dell’Ato, su indicazione dell’assemblea dei sindaci, ha annullato le tre rate successive alla prima, ha deciso di rivedere i conti annunciando che la differenza sarà a carico della Regione e che il pagamento della prima rata non significa accettazione delle altre. Longobardo sostiene che la notizia ha creato marasma tra gli utenti in quanto gli stessi non sono stati confortati sull’autenticità o meno del manifesto e del suo contenuto e chiede «se la notizia risulta essere veritiera o meno, e perché è stata comunicata e resa pubblica soltanto alla vigilia della scadenza del pagamento della prima rata» mentre si riferisce a un provvedimento del 20 agosto scorso per cui non si comprende perché né il 23 agosto al Palacannizzaro, né nelle successive assemblee consiliari, sia il presidente dell’Ato che il sindaco hanno omesso di partecipare al consiglio comunale e alla cittadinanza quanto approvato dall’assemblea dei soci». LUIGI SCIVOLI |