La Sicilia, 28 Settembre 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

MUSSOMELI. Il comitato contro il caro bollette Tarsu invita a non saldare la 1ª rata

«Chiarezza prima di pagare»

«I cittadini devono sapere l’entità del balzello»

MUSSOMELI. Va giù duro Giacinto Savatteri, presidente del comitato cittadino contro il caro bollette rifiuti.
   All’indomani delle dichiarazioni del sindaco Gigi Mancuso, che ha invitato i cittadini a pagare la prima rata con senso di responsabilità, Savatteri puntualizza: «Premesso che il comitato ringrazia il sindaco e la sua amministrazione per la battaglia che sta conducendo a tutela dei suoi concittadini, noi non siamo d’accordo con quanto da lui affermato circa il pagamento della prima rata.
   Come abbiamo sempre detto e ripetuto - continua Savatteri- prima di mettere le mani nelle tasche dei contribuenti, occorre chiarezza. I cittadini devono sapere con esattezza a quanto ammonta la bolletta, ecco perché chiediamo un ulteriore rinvio.
   Le bollette che l’Ato ha inviato infatti, sono zeppe di errori, come per altro dimostrano le contestazioni del sindaco che sostiene che tali bollette devono essere abbattute almeno del 40%. Ebbene - continua Savatteri - a noi il 40% non basta, perché l’Ato ha conteggiato anche i metri quadri dei garage, conteggio che ci risulta essere illegittimo.
   Non solo, va anche considerato il costo beneficio ed infatti, ad un aumento sproporzionato della tassa sui rifiuti, fa da contrappunto un paese zozzo come non mai, con cassonetti stracolmi di spazzatura, strade che non vengono mai spazzate e strade del centro storico dove si vede qualche operaio solo a seguito di denunce giornalistiche.
   Questa è la realtà delle cose, per non parlare di cassonetti antiquati e non a norma, di strade mai scerbate, di raccolta differenziata mai iniziata, di discariche abusive disseminate nel territorio e che nessuno elimina. Con quale faccia ci chiedono di pagare? Gli unici a cui sentiamo di fare avere la nostra solidarietà sono i dipendenti dell’Ato che si ritrovano a lavorare per un Ente fallimentare e spesso a fine mese non vengono pagati. Ebbene a questi operai va il nostro sostegno morale ma qua si tratta di portare avanti una lotta contro macroscopiche disfunzioni che si vorrebbero coprire chiedendo alla gente di pagare, pagare, pagare».

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



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