La Sicilia, 25 Settembre 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

Sospeso dalla Regione il provvedimento di chiusura per Acquaviva, Bompensiere e Sutera

Guardie mediche «riaperte»

Ha portato a un risultato la protesta messa in atto ieri pomeriggio dalla delegazione di sindaci che hanno incontrato a Palermo l’assessore regionale Lagalla

È stato sospeso il provvedimento che riguarda la rimodulazione delle guardie mediche postergando di 15 giorni l’esecutività del decreto. È l’esito del lungo incontro avvenuto ieri pomeriggio tra l’assessore regionale alla Sanità Roberto Lagalla, i direttori generali delle aziende sanitarie territoriali della Sicilia e i sindaci di alcuni comuni della Sicilia.
   «Unitamente ai direttori generali - ha spiegato l’assessore Lagalla - abbiamo verificato i provvedimenti da ciascuno di loro adottati concordando che le misure di contenimento previste dal Piano di rientro non possono in alcun modo essere disattese, anche in considerazione del fatto che la Sicilia conta un numero di postazioni, oltre 450, assolutamente sproporzionato rispetto agli standard nazionali che ne prevedono un massimo di 271 per la nostra regione ».
   «Con sforzo abbiamo ottenuto dal Ministero - continua - di contenere la rimodulazione a livelli meno rigorosi di quelli previsti dai predetti standard nazionali, in relazione alle difficoltà di collegamento che caratterizzano soprattutto le zone interne. Tuttavia molti sindaci hanno rappresentato l’esigenza di rivedere ulteriormente le determinazioni fin qui adottate che, a loro dire, penalizzerebbero in particolare le comunità rurali e geograficamente più marginali dove il presidio di guardia medica costituisce spesso l’unico riferimento sanitario nelle ore notturne e nei giorni festivi. L’esecutività del decreto di contenimento della spesa relativa alle guardie mediche che dovrà comunque essere conseguito nella misura previsto dal Piano di rientro».
   Tra gli interlocutori dell’assessore regionale anche il sindaco di Caltanissetta Salvatore Messana per il quale «la Regione non può pensare di ridurre la spesa sanitaria riducendo il numero delle Guardie mediche: deve preventivamente dar vita ad un confronto attivo con il sistema delle autonomie locali, e nel frattempo prendere atto che non è con la soppressione di alcune Guardie mediche che può riequilibrare il proprio bilancio. L’incidenza di questi tagli è minima».
   Salvatore Messana si è schierato a difesa dei tre Comuni nisseni in cui si profila la soppressione del presidio di continuità assistenziale (Acquaviva, Bompensiere e Sutera), ma soprattutto si batte perchè non venga nemmeno ipotizzata la soppressione della Guardia medica del villaggio Santa Barbara a Caltanissetta.
   «Quel presidio - continua a sostenere il sindaco - non può essere considerato fra quelli in soprannumero. Semmai va stabilizzato, perché è impensabile che i residenti del Villaggio Santa Barbara non debbano avere la Guardia medica a portata di mano, visto che l’ospedale Sant’Elia dista sei o sette chilometri. E’ come se si trattasse di un altro Comune rispetto al capoluogo».



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