22 Settembre 2007

22 settembre: i siciliani bocciano il Piano Rifiuti

Un momento del corteo
Quasi tremila persone, molte provenienti dai comuni interessati dalla realizzazione dei quattro inceneritori, hanno marciato per le strade di Borgo Nuovo a Palermo e si sono poi recate a Bellolampo dove hanno simbolicamente occupato il cantiere dell’inceneritore.
Il gruppo dei manifestanti   Nella giornata nazionale proclamata in tutta Italia dalla Rete Rifiuti Zero contro la truffa dei CIP 6, che vengono per l’80% distribuiti alle cosiddette fonti “assimilate” (rifiuti e residui della lavorazione del petrolio), mentre solo il 20% va all’energia prodotta dalle fonti rinnovabili quali vento e sole, i siciliani hanno manifestato contro il Piano Regionale e i CIP6 agli inceneritori.
   Il Piano mette al centro la scelta inceneritorista prevedendo una capacità del sistema di ricevere il 100% dei rifiuti oggi prodotti in Sicilia, dove la raccolta differenziata è appena al 5,6%.
   Il corteo si è snodato per le vie di Borgo Nuovo ed ha visto la partecipazione di oltre cinquanta sigle fra comitati, associazioni, sindacati, partiti.
   Citiamo:
  • i comitati sorti a Augusta, Bellolampo, Casteltermini-Campofranco, Paternò, ecc.
  • le associazioni ambientaliste Greenpeace, Italia Nostra, Legambiente, WWF, Salvare Palermo, Sicilia Antica, ecc.
  • la CGIL, la RDB, ecc.
  • un ampio ventaglio di associazioni sorte in difesa dei diritti dei cittadini e del territorio, ARCI, ISDE, CEPES, forum acquaincomune, liberacqua, laici comboniani, ecc.
  • numerosi imprenditori che lavorano nel settore del riciclaggio dei rifiuti; - ecc
  • i comuni di Aragona, Gela, Milena, Sutera, Campofranco (che ha partecipato con il suo gonfalone al sit-in del mattino davanti al Palazzo della regione in Piazza Indipendenza)
Il gonfalone di Sutera e di Campofranco
   Il corteo si è quindi mosso verso il cantiere di Bellolampo, dove sono stati iniziati e poi sospesi i lavori per la realizzazione dell’inceneritore. Dopo un breve sit-in alcuni partecipanti hanno simbolicamente occupato il sito lasciando sul posto uno striscione e una bandiera.

Angelo Gallo



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