22 settembre: i siciliani bocciano il Piano Rifiuti

Quasi tremila persone, molte provenienti dai comuni interessati dalla realizzazione dei quattro inceneritori, hanno marciato per le strade di Borgo Nuovo a Palermo e si sono poi recate a Bellolampo dove hanno simbolicamente occupato il cantiere dell’inceneritore.
Nella giornata nazionale proclamata in tutta Italia dalla Rete Rifiuti Zero contro la truffa dei CIP 6, che vengono per l’80% distribuiti alle cosiddette fonti “assimilate” (rifiuti e residui della lavorazione del petrolio), mentre solo il 20% va all’energia prodotta dalle fonti rinnovabili quali vento e sole, i siciliani hanno manifestato contro il Piano Regionale e i CIP6 agli inceneritori.
Il Piano mette al centro la scelta inceneritorista prevedendo una capacità del sistema di ricevere il 100% dei rifiuti oggi prodotti in Sicilia, dove la raccolta differenziata è appena al 5,6%.
Il corteo si è snodato per le vie di Borgo Nuovo ed ha visto la partecipazione di oltre cinquanta sigle fra comitati, associazioni, sindacati, partiti.
Citiamo:
- i comitati sorti a Augusta, Bellolampo, Casteltermini-Campofranco, Paternò, ecc.
- le associazioni ambientaliste Greenpeace, Italia Nostra, Legambiente, WWF, Salvare Palermo, Sicilia Antica, ecc.
- la CGIL, la RDB, ecc.
- un ampio ventaglio di associazioni sorte in difesa dei diritti dei cittadini e del territorio, ARCI, ISDE, CEPES, forum acquaincomune, liberacqua, laici comboniani, ecc.
- numerosi imprenditori che lavorano nel settore del riciclaggio dei rifiuti; - ecc
- i comuni di Aragona, Gela, Milena, Sutera, Campofranco (che ha partecipato con il suo gonfalone al sit-in del mattino davanti al Palazzo della regione in Piazza Indipendenza)
Il corteo si è quindi mosso verso il cantiere di Bellolampo, dove sono stati iniziati e poi sospesi i lavori per la realizzazione dell’inceneritore. Dopo un breve sit-in alcuni partecipanti hanno simbolicamente occupato il sito lasciando sul posto uno striscione e una bandiera.
Angelo Gallo
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