La Sicilia, 18 Settembre 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

Difrancesco protesta all’Asl «Non potete penalizzarci»

SUTERA. «Giù le mani dalle guardie mediche ». E’ perentorio l’aut aut del sindaco di Sutera, Gero Difrancesco che ieri mattina si è recato presso i locali nisseni dell’Ausl per incontrare il direttore generale, dott. Corrado Failla.
   «Il manager però non c’èra -dice il primo cittadino di Sutera- e mi sono intrattenuto col dott. Mazzara, direttore amministrativo che mi ha chiarito meglio le idee.
   Sappiamo che l’Ausl si trova a dovere operare una scelta drastica in osservanza di un decreto assessoriale che prevede un taglio di sei presidi di guardia medica nella nostra provincia, tre nel 2007 e tre nel 2008, che potrebbero anche diventare sette. Entro giorno venti di questo mese il dott. Failla dovrà rendere operativo il decreto e dovrà quindi scegliere quali presidi chiudere.
   I criteri sono molto rigidi e quindi paesi piccoli come i nostri sarebbero destinati a restare senza guardia medica, tuttavia contesto il fatto che il direttore generale non ha avuto l’accortezza di confrontarsi con la Conferenza dei sindaci, che è l’organo preposto quando si tratta di assumere provvedimenti di siffatta importanza. Ho preso contatti - conitnua il sindaco di Sutera - con il sindaco di Caltanissetta e con l’assessore comunale. Licari, ed è stata convocata per il 26 alle 10.30 l’assemblea dei sindaci.
   Contestualmente, col consigliere provinciale Enzo Licata, è stato organizzato per domani alle 10 un consiglio provinciale straordinario, al quale sarà presente il dott. Failla.
   In quella sede chiederemo che vengano adottati criteri diversi che non penalizzino le nostre comunità, per lo più abitate da anziani, dove per altro si sta attivando nell’ambito del distretto il telesoccorso che non potrebbe più sussistere venendo meno i presidi di guardia medica. Tale scottante argomento sarà per altro oggetto di discussione anche nel corso del prossimo consiglio comunale, già in agenda per il 26 pomeriggio».

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



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