La Sicilia, 29 Agosto 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

LA PROPOSTA DEL SINDACO MESSANA. Verrebbero reperiti i 20 milioni per mettere a posto i conti dell’Ato Ambiente CL1

«Un mutuo a carico dei Comuni»

L’amministrazione comunale di Caltanissetta prova a mettere in atto la proposta avanzata dal sindaco Salvatore Messana durante i lavori dell’ultima riunione del Consiglio comunale svoltasi la settimana scorsa e, ancor prima, nel corso dell’assemblea dei sindaci-soci effettuata il 20 agosto. Proposta che prevede la richiesta da parte dell’Ato Ambiente CL1 di un mutuo bancario, che verrà pagato da ciascun Comune annualmente in base alla quota parte dovuta alla società che gestisce il servizio integrato per la raccolta dei rifiuti solidi urbani.
   Il Comune di Caltanissetta sarebbe adesso pronto a porre in essere un piano finanziario «che - da quel che si legge in un comunicato stampa inviato da Palazzo del Carmine - eviterà ai contribuenti nisseni, ove accettato dagli istituti di credito e approvato dal Consiglio comunale, di pagare le somme dovute all’Ato Ambiente come saldo per le annualità 2005 e 2006».
   A questo fine lo staff tecnico nominato dallo stesso Messana (e composto oltre che dal sindaco anche dagli assessori comunali all’Ambiente Silvano Licari ed al Bilancio Simona Campanella, dal direttore generale del Comune Salvatore Montaperto, dal ragioniere generale Claudio Bennardo e dall’esperto finanziario Giovanni Crimì) hanno già preso contatti con diversi direttori di istituti di credito per chiedere illustrazioni sulla “fattibilità” del piano e sulle modalità tecniche di pagamento.
   «L’amministrazione comunale nissena - viene annunziato - intende farsi garante del mutuo che verrà richiesto dall’Ato Ambiente CL1 per un importo di circa 20 milioni di euro. Ciò consentirà di intervenire oltre che per i due anni sopra indicati (per i quali i contribuenti sono stati chiamati a pagare sino ad ora “solamente” il 50% della somma dovuta come Tarsu) anche per l’anno 2007, riducendo così l’ammontare della cifra dovuta dai nisseni, che comunque sarà di poco superiore alla tassa pagata da ciascun nucleo familiare per il servizio assicurato nel 2004».
   Il sindaco Salvatore Messana spera di far rientrare nell’intera “operazione finanziaria” anche l’ammontare della tassa che si dovrà pagare nel 2008, in maniera tale da avviare «una concreta programmazione economica a partire dal 2009».
   Nel comunicato si legge ancora che «obiettivo del lavoro svolto dallo staff finanziario municipale sarà quello di garantire i cittadini nei rapporti con l’Ato Ambiente CL1»: a questo fine c’è già stato un primo contatto con i rappresentanti del Comitato cittadino spontaneo sorto nei giorni scorsi al fine di informarli su tutto quello che l’Amministrazione comunale continua a fare. L’incontro con il gruppo guidato da Vincenzo Cancelliere e con i rappresentanti sindacali potrebbe avvenire già stamattina in municipio.
   «Stiamo cercando - ha detto poi il sindaco Salvatore Messana - di tenere un profilo istituzionale, evitando di replicare alla polemica politica, nella consapevolezza che i cittadini dalle istituzioni e dalla politica si attendono fatti concreti.
   Non aiutano infatti a risolvere i problemi i toni aspri e spesso approssimativi con i quali, in alcuni casi, si è affrontata questa tematica. La nostra proposta non è l’unica possibile, però speriamo di poterla confrontare con altre perchè tutti insieme, sindaci, consiglieri comunali e parlamentari, si dia il segno della pacatezza e della concretezza».
   «Il piano finanziario che stiamo provando a realizzare - ha aggiunto il primo cittadino - è stato apprezzato dai funzionari dell’Agenzia regionale per i Rifiuti e per le Acque, i quali mi hanno contattato perchè lo condividono e lo ritengono idoneo per la soluzione dei problemi che affliggono tutti gli Ato Rifiuti della Sicilia. Un piano che potrebbe diventare un “modello” risolutivo della maggior parte dei problemi riguardanti la gestione dei rifiuti solidi urbani».
   «Se riusciamo ad ammortizzare questi debiti e i Comuni potranno spalmare la somma in un lasso di tempo abbastanza lungo - ha concluso Messana eviteranno il dissesto finanziario e dal 2009, cioè dopo che saranno trovate delle soluzioni per riattivare le discariche e per indire le gare d’appalto che consentiranno di individuare gli evasori, si potrà avviare un piano di risanamento serio e concreto».
   Riunione capigruppo. Ieri mattina si è svolta a Palazzo del Carmine una riunione dei capigruppo consiliari, convocata dal presidente Iannello per decidere la data del prossimo Consiglio comunale, che - secondo l’ordine del giorno approvato precedentemente dai rappresentanti della Casa della Libertà - dovrebbe provvedere a fare gli storni di bilancio da destinare all’Ato al fine di ridurre i costi della tassa richiesta ai cittadini.
   La riunione, che ha registrato momenti di tensione, è stata rinviata a lunedì prossimo. Il consigliere Cicero di “Movimento Insieme” insiste affinchè il Consiglio possa tornare a riunirsi entro il 12 settembre.
   Movimento difesa del cittadino e Comitato spontaneo contro il caro bollette. Ieri intanto i due rappresentanti dei movimenti cittadini, Totò Porsion e Vincenzo Cancelleri, hanno scritto al presidente dell’Ato Ambiente Giuseppe Cimino per chiedere «se sarà a carico della Regione Siciliana l’eventuale eccedenza economica risultante dal ruolo 2004 attualizzato all’anno 2007», e «se è stato elaborato un piano programmatico di investimenti per la risoluzione dell’annoso problema della Tarsu e cosa eventualmente in esso è previsto per evitare il ripetersi di simili situazioni».
   Cobas. Il coordinatore provinciale dei Cobas Luigi Bascetta ha scritto al presidente dell’Ato Ambiente Cimino per chiedergli di invitarlo in occasione dei prossimi incontri previsti sulla questione caro-rifiuti e, in vista della giornata di mobilitazione indetta per il prossimo 13 settembre dalle associazioni consumatori, rivolge a tutte le forze politiche, sindacali e dell’associaziazionismo di una manifestazione provinciale contro l’aumento delle bollette di acqua e rifiuti.

Giuseppe Scibetta



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