La Sicilia, 29 Agosto 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

A Milena sono stati 412 i cittadini che hanno depositato le loro bollette in un sacco della spazzatura

«Gli avvisi di pagamento sono irregolari»

Affollata assemblea nel parco urbano: è stato deciso di chiedere la riemissione delle bollette corrette della Tarsu all’Ato Ambiente

MILENA. Cresce di tono e si organizza la protesta a Milena contro il caro bollette Ato rifiuti. L’altra sera, presso il parco urbano si è svolta l’assemblea popolare sul tema: "Pagare la prima rata o no?".
   A Milena il costo della spazzatura, è stato calcolato, è lievitato dai 60 mila euro della primavera del 2004 ai 300 mila del corrente anno. Di contro, a questo eccessivo aumento del costo, è diminuita la qualità delle prestazioni offerte dal servizio soprattutto nella pulizia delle strade cittadine. Così è nata la contestazione nei confronti delle bollette da parte di numerosi cittadini, 412 di loro l’altra sera hanno depositato in alcuni sacchi le copie delle bollette da loro ricevute. Gli organizzatori della protesta hanno detto che altre copie di bollette saranno raccolte anche nei prossimi giorni, poi consegneranno al Prefetto di Caltanissetta l´elenco dei nominativi, mentre avvertiranno l´Ato degli "errori" contenuti nelle bollette, invitando a ritirarle e ad emettere nuovi ruoli corretti. Contemporaneamente i consiglieri comunali che fanno parte del comitato organizzatore diffideranno la Montepaschi Serit a procedere alla riscossione dei tributi in quanto le bollette attuali sono irregolari.
   Il comitato di Milena ha invitato gli altri comitati sorti nei paesi della provincia, a fare altrettanto e di coordinarsi per un´azione comune a difesa dei cittadini tramite i CoDiCi. Comitati Difesa Cittadini.
   Presidente e moderatore dell´Assemblea popolare di sabato è stato Giuseppe Randazzo. Questi i consiglieri comunali che fanno parte del comitato che organizza tale iniziativa: Lillo Carlino, Alfonso e Claudio Cipolla, Paolo Di Marco, Salvatore Randazzo e Giuseppe Tona.
   Nel corso dell’assemblea popolare sono intervenuti Vincenzo Nicastro, portavoce del comitato, che ha detto: «Quando facciamo battaglie per la gente, coinvolgendola, vinciamo sempre»; tra gli altri interventi quello del presidente del Consiglio comunale di Bompensiere, Giuseppe Licata («Sto portando in consiglio la proposta di scioglimento degli Ato e il ritorno alla gestione dei comuni»), del segretario cittadino del Pdci Salvatore Ferlisi («Il sindaco dovrebbe dimettersi per non avere sorvegliato quello che stava succedendo nel consiglio di amministrazione dell´Ato e per aver invitato i cittadini a pagare la prima rata, illudendoli, e per non essersi schierato dalla loro parte», del coordinatore di Fi Salvatore Tona («Non si paghi se prima non conosciamo i conti veri, è vergognoso che non si conoscono ancora i bilanci degli anni scorsi») un rappresentante Udc, Giuseppe Vitellaro («Le famiglie diventano sempre più povere e non possono pagare importi del genere») un rappresentante della Margherita, Carmelo Cipolla («Non si giustificano percentuali d´aumento di questo genere, la Margherita che io rappresento deve schierarsi con più coraggio con la gente»), il presidente del comitato cittadino, Michele Mancuso («Bilanci fasulli, illusioni di un intervento della Regione impossibile perché la Comunità Europea non lo permette, uno scaricabarile che squalifica sindaci e politici che sostengono che la colpa è degli altri mentre è solo loro»), l’assessore comunale di Serradifalco, Michele Ninfa («Parta dai sindaci che non hanno firmato contro i loro cittadini un´azione comune, un coordinamento intercomunale»).
   Diversi anche gli interventi da parte del pubblico presente: Vittoria Schillaci, emigrata a Basilea («Ritorno per qualche settimana e devo pagare quasi mille euro»); Lillo Brucculeri («Chi glielo dice a mio fratello che manca da qualche anno perché costretto ad emigrare che gli è arrivata una bolletta di 900 euro per una immondizia che non produce? »); Rosaria Mangiacapra («Mio marito sta male e non lavora, io sto peggio e faccio qualche lavoro per potere mangiare e devo pagare con soldi che non ho»); Alfonso Mancuso («Dopo la rabbia di vedere bollette spaventose, stasera mi è venuta voglia di lottare»); Giuseppe Gallo («Vengo da Campofranco per esortarvi ad unire le nostre forze»).
   I lavori sono stati conclusi dal presidente sezionale di An, Alfonso Cipolla: «Questa di stasera è democrazia, nessun urlo, abbiamo insieme esaminato la "verità", sappiamo che le bollette e i certificati elettorali non si bruciano perché sono due armi potenti, le prime per inchiodare il presidente dell´Ato alle sue responsabilità perché dovrà rispondere per aver messo in bolletta l´addizionale provinciale, la quota dell´ex Eca, e per non avere mostrato i bilanci; i secondi perché servono a dare consenso a chi lo merita e ad esprimere dissenso verso chi ha tradito le aspettative popolari. Oltre ad informare il Prefetto, diffideremo Ato e MontePaschi Serit».

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



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