La Sicilia, 28 Agosto 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

TARSU, PARLANO I SINDACI DEI 5 COMUNI

«Ecco le ragioni del voto contrario alla proposta di far pagare una rata»

SAN CATALDO. I sindaci dei comuni di Bompensiere, Salvatore Licata, Vallelunga Pratameno, Giuseppe Montesano, Villalba, Eugenio Zoda, San Cataldo, Giuseppe Di Forti, e Santa Caterina Villarmosa, Salvatore Fiaccato, in un comunicato stampa, chiariscono le ragioni del voto contrario all’ordine del giorno, approvato a maggioranza, dall’assemblea dei soci dei 15 comuni dell’Ato Ambiente CL 1 e della Provincia regionale di Caltanissetta.
   «L’Assemblea dei Soci dell’Ato Ambiente CL 1 del 20 agosto 2007, in barba alle istanze dei cittadini, ha deliberato di procedere all’incasso della prima rata del ruolo del 2007 a titolo di acconto, annullando, parzialmente, il ruolo e, comunque, sospendendo l’incasso della seconda, terza e quarta rata in attesa degli esiti del tavolo tecnico da costituire per la verifica dei costi - afferma il comunicato stampa. Tale soluzione non ha trovato il favore di noi sindaci dei comuni di Bompensiere, Vallelunga Pratameno, Villalba, San Cataldo e Santa Caterina Villarmosa, perchè riteniamo che solo con il ritiro del ruolo 2007 possa essere eliminata alla radice ogni possibile incertezza sull’esigibilità futura di un ruolo inaccettabile.
   Siamo favorevoli - continua la nota a richiedere un intervento perequativo da parte della Regione Siciliana e riteniamo indispensabile procedere alla verifica analitica dei costi sostenuti e dei criteri di ripartizione degli stessi fra i vari comuni. Chiediamo con forza le dimissioni del consiglio di amministrazione dell’Ato Ambiente CL 1 che ha dimostrato di essere inadempiente e perciò non merita fiducia». La nota così conclude: «Pagare le tasse è un dovere civico, ma a ciò si contrappone il diritto del cittadino di pagare il giusto e di non essere vessato con una tassazione eccessiva ed iniqua. Prendiamo atto della proroga della scadenza della prima rata al 30 settebre 2007, decisa dall’assemblea dei soci, ma rimaniamo insoddisfatti perchè non ci sembra un provvedimento risolutivo».
A. C.



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