La Sicilia, 14 Agosto 2007, Cronache di Caltanissetta e provinciaIL PRESIDENTE DI ITALIA NOSTRA CRITICA I LIVELLI SCARSI DELLA DIFFERENZIATA«La Corte dei conti boccia la gestione commissariale in Sicilia»«Cosa possiamo aspettarci, a proposito delle sempre più controversa, preoccupante e paradossale “questione rifiuti”, dall’attuale governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro?». Leandro Janni, presidente di Italia Nostra Sicilia, intervenendo sulle vicenda di questi giorni, afferma: «Di recente, la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia, contestando alla Regione Siciliana di aver dato scarsa pubblicità ai bandi per la realizzazione dei 4 mega inceneritori previsti dal Piano regionale per la gestione dei rifiuti. La Corte ha accolto il ricorso della Commissione Europea che parlava di violazione delle norme sulla libera concorrenza. In particolare, la Corte ha evidenziato il fatto che la realizzazione e la gestione degli inceneritori non può essere oggetto di contratti di servizio in concessione, ma di appalti veri e propri. Le procedure di pubblicazione sulla Gazzetta europea non sarebbero state corrette. Questo, tra l’altro, dopo la sonora bacciatura della gestione commissariale dei rifiuti in Sicilia, da parte della Corte dei Conti».«La struttura commissariale siciliana - aggiunge Janni - fa capo al presidente della Regione Salvatore Cuffaro e al suo delegato dr. Felice Crosta. I giudizi espressi dal Tribunale contabile sul caso siciliano sono severi e abbondantemente negativi. Le prospettive prese in analisi sono diverse. Aspramente criticati, sia i contenuti delle decisioni assunte dal 1999 ad oggi nella gestione dei rifiuti in Sicilia, sia le scelte strategiche operate e le modalità d’azione, soprattutto in relazione al mancato rispetto dei principi di concorrenza e libero mercato». Il presidente Janni, che è nisseno, critica anche lo scarso livello raggiunto in Sicilia per quanto riguarda la raccolta differenziata. |