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9 Agosto 2007 |
Regole suteresi del gioco delle bocceIl Gioco delle bocce è una disciplina riconosciuta a livello mondiale dal CIO (Comitato Internazionale Olimpico) e in Italia le attività, con campionati e manifestazioni, sono organizzate dal CONI e dalla Federazione Italiana Bocce. Gli enti di promozione sportiva stanno dedicando spazio a questa disciplina con tornei amatoriali e anche a Sutera il torneo di bocce, ormai, è diventato uno degli appuntamenti più attesi e vissuti con entusiasmo dell’Agosto Suterese.La Federazione ha omologato la disciplina con regole a livello nazionale però a Sutera, considerata l’età media dei giocatori, più alta della media nazionale, si preferisce giocare con le regole locali che si utilizzavano già nei primi anni del dopoguerra quando i campetti, o meglio gli sterrati provvisoriamente creati, erano di dimensioni ridotte rispetto alle attuali misure minime che la Federazione ha stabilito e le monete erano la preda dei giocatori. La prima differenza che va evidenziata tra il gioco delle bocce praticato a Sutera e quello ufficiale infatti è rappresentata dalle dimensioni del campetto in cui si gioca: il campetto di Sutera è circa la metà di quello ufficiale. La seconda differenza fondamentale consiste nella presenza sopra la boccia più piccola (il Pallino), posta a circa 7 metri di distanza dalla zona di tiro, di due monete che saranno il bottino dei giocatori. Dette monete non sono presenti nelle partite ufficiali organizzate dalla Federazione Italiana Bocce dove, invece, la meta dei giocatori è il Pallino stesso dato che i punti vengono assegnati a fine gara ai giocatori possessori delle bocce più vicine a questa boccia piccola. Ma spieghiamo le regole suteresi del gioco delle bocce. Gli attrezzi da gioco consistono:
Solitamente si gioca quindi in quattro: due contro due. Per stabilire le coppie, nel torneo estivo, si procede ad un sorteggio prima dell’inizio del torneo se, invece, si tratta delle classiche gare che si disputano durante l’anno, la partita è preceduta dalla determinazione dell’accoppiamento effettuato con un tiro di “accosto”: ciascuno dei quattro giocatori lancia la propria boccia verso un segnaposto all’estremità opposta a quella dove è presente il pallino: le due bocce più vicine determinano la prima coppia. Stabilite le squadre, con un sorteggio con la moneta (testa o croce con monete rigidamente antiche) si determina chi deve iniziare. A turno i quattro giocatori tirano la boccia vicino al Pallino (che è il padrone dei soldi) su cui sono poggiate le due monete. Vince la gara la squadra che riuscirà ad avere la propria boccia più vicina alle monete rispetto alle altre Bocce ed al Pallino stesso. Fin quando il pallino, che è posto in un piccolo fosso, è più vicino, rispetto alle quattro bocce delle due squadre, alle monete la gara continua. Un Match può avere una durata molto varia: da praticamente istantanea a anche più di un’ora. La tattica, di prassi, vincente per una squadra è quella di accostare una delle due bocce al pallino per poi, con l’altra, colpirlo con un tiro al volo (tiro al pallino) e allontanarlo dalle monete. Se l’operazione va in porto la boccia piazzata diviene “padrona” dei soldi e quindi della partita. Attenzione, però, a colpire il pallino quando i soldi sono ancora sopra, poiché si rischia di fare un clamoroso autogol facendo schizzare via le monete nei paraggi delle bocce degli avversari. Non a caso i giocatori che tirano le prime bocce sovente o cercano di far cadere i soldi o mandano le bocce in una zona del campo successiva alla linea immaginaria del pallino. Frequenti sono, comunque, le frittate dei giocatori che tirano al pallino e colpiscono sia la boccia della propria squadra piazzata che il pallino regalando la gara agli avversari. Può anche succedere che le due monete sono conquistate una a testa e quindi la gara è dichiarata nulla. Vi sono tanti altri modi in cui si può concludere la gara come ad esempio il riuscire a dare una forte spinta alla propria boccia piazzata davanti al pallino e allontanare, di conseguenza, quest’ultimo dalle monete. In definitiva vince la gara il possessore della boccia più vicina alle monete. La partita è al meglio delle cinque gare: la squadra che vince tre gare riceve un punto partita valido per il torneo. Nelle gare di tutti i giorni, invece, le squadre vincenti non si aggiudicano punti ma qualche centesimo quale cifra simbolica (il montepremi ogni gara non supera cinquanta centesimi), oppure, a volte, chi perde paga da bere (1/4 di Vino o 1 birra piccola) . Infine ecco la formula del Torneo di Bocce dell’Agosto suterese che è giunto alla quinta edizione. Si disputano contemporaneamente due concentramenti uno nel campetto di Piazza della Repubblica ed uno in quello di Piazza Zucchetto con gironi all’Italiana con gare di solo andata. Le prime tre squadre classificate di ogni girone vincono i trofei locali. Successivamente, in due giornate, le prime classificate dei due concentramenti si giocano il titolo assoluto con una finale che si disputa in gare di andata e ritorno la prima in un campetto e la seconda nell’altro. Al termine della finale pizza e vino e cappellini ricordo per i tutti giocatori. Prima dell’entrata in scena di questa formula, che ha riscosso tanta simpatia e successo vista la numerosa partecipazione di giocatori e di pubblico, in passato i tornei di bocce, pur saltuariamente, si svolgevano ugualmente anche se si concludevano nella stessa giornata di inizio o al massimo duravano due giorni e si tenevano in un solo campetto di gioco. Michele Landro EMail: michelelandro virgilio.it |